''Mettiamo in campo iniziative e misure per la tutela dell’intero fronte sorgentizio e per eliminare i pericoli derivanti dal dissesto idrogeologico''. ''Giorni fa - dicono Salvatore Vozza e Tonino Scala- abbiamo inviato una lettera al Presidente De Luca, e alcuni stralci della relazione conclusiva che l’Università consegnò al Comune nell’aprile del 2010 riguardo alla proposta di realizzazione del Parco dei Monti Lattari e delle Acque. Una proposta che non è una soluzione propagandistica''. Nel 2009 Tonino Scala da consigliere regionale e Salvatore Vozza da sindaco di Castellammare, lavorarono ad una proposta di legge sull'istituzione del Parco delle Acque. A distanza di anni quella relazione dell'Università resta argomento attuale.
''Dallo studio – sottolineano i firmatari della lettera - emergono motivazioni , esigenze, necessità di mettere in campo iniziative e misure per la tutela dell’intero fronte sorgentizio e per eliminare i pericoli derivanti dal dissesto idrogeologico. Questa situazione ,che investe un aspetto delicato e importante - una risorsa che, per la qualità e il numero delle sorgenti, è unica nel suo genere non solo in Italia - conferma il modo poco attento con il quale sono stati seguiti ,da parte nostra, tanti problemi di Castellammare di Stabia''. Da qui l'idea di coinvolgere la Giunta Regionale e il Consiglio Regionale della Campania a riprendere in mano l'idea della creazione di un Parco. ''La creazione del Parco dei Monti Lattari e delle Acque, non più solo delle Acque, come pensammo nel 2009, - si legge nella lettera inviata al presidente De Luca- eviterebbe duplicazioni d’incarichi e anche contrasti sul piano delle competenze tra gli enti. A nostro avviso si tratta di una sfida importante e di una novità che aiuterebbe moltissimo un territorio che esprime enormi potenzialità. Speriamo , con il concorso di tutti , che il Consiglio Regionale riesca ad apportare le modifiche necessarie per ampliare i compiti del Parco dei Monti Lattari, in modo da far decollare il NUOVO ENTE PARCO prima che diventi solo un tema da campagna elettorale''.
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