Castellammare di Stabia non è un museo, e governarla non sarà come dirigere il MAV di Ercolano. Eppure, il sindaco Luigi Vicinanza ha deciso di affidarsi a Ciro Cacciola, direttore generale del Museo Archeologico Virtuale e ora capo dell’ufficio staff, per provare a dare un’anima a un’amministrazione che deve fare i conti con problemi giganteschi. L’accoppiata Vicinanza-Cacciola ha già funzionato a Ercolano, ma riuscirà a imporsi anche in una città in cui ogni emergenza è una bomba pronta a esplodere?
Gli scenari non sono incoraggianti. Il rischio di perdere i 27 milioni di euro del PNRR per le Terme e il rione Savorito è più che concreto, con scadenze praticamente impossibili da rispettare. Sul fronte strategico, poi, resta tutto da scrivere il futuro delle aree portuali, con il porto borbonico ancora in attesa di un rilancio coordinato con l’Autorità Portuale, mentre le opere a terra di Marina di Stabia, essenziali per il decollo del porto turistico, continuano a restare sulla carta.
Con Cacciola, Vicinanza prova a importare la gestione culturale nel cuore dell’amministrazione comunale. Ma la macchina pubblica ha regole diverse da un museo, e soprattutto, Castellammare ha bisogno di risposte immediate, non di esperimenti gestionali. L’operazione "modello MAV" è iniziata: ora resta da capire se sarà un successo amministrativo o un’altra occasione persa.
La soddisfazione del tecnico gialloblù. «Salvezza blindata, ora ci siamo guadagnati il privilegio di sognare»