I dubbi e le proposte del Movimento riguardano le storiche fontane, l'abbattimento degli alberi secolari, la pavimentazione e le tempistiche da rispettare.
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A fronte del progetto di riqualificazione della villa comunale per il quale i lavori dovrebbero partire a breve, il Movimento Cinque Stelle ci tiene ad esprimere le proprie perplessità circa alcuni aspetti non del tutto chiari e a formulare proposte atte a dare lustro alla città e al lungomare stabiese. In primo luogo, l'attenzione è rivolta alle storiche fontane, affinché alla fontana del vogatore e a quella del tritone ne vengano aggiunte altre, in modo tale da rendere Castellammare una città "che di fontane tutta ride". L'idea consiste nel creare quattro fontane artistiche che riprendano le quattro fonti principali della città (Madonna, Acidula, Ferrata e Solfurea) con un bando destinato ai soli artisti stabiesi e due grandi fontane, in luogo delle due sopra citate con bando internazionale, che racchiudano le altre 24 fonti in un'unica rappresentazione contenente anche le vecchie sculture. La seconda perplessità riguarda il destino degli alberi secolari e l'intenzione di abbatterli per sostituirli con nuova vegetazione. Nel recente passato alcuni alberi sono stati abbattuti col pretesto che fossero ammalati e non ci sarebbe chiarezza neppure in merito alle modalità di irrigazione delle nuove piante, che dovrebbero avvenire con i sistemi sotterranei tipici delle moderne città piuttosto che con metodi invasivi. Non convince neppure la scelta di collocare piante basse come camomilla, lavanda, rosmarino, menta e timo, che renderebbero la villa un orto da cucina aggredito dagli amanti delle spezie. Sarebbe poi necessario separare mediante apposite aiuole i percorsi dei pedoni e la pista ciclabile, senza escludere neppure il percorso tranviario che, secondo l'amministrazione, potrebbe un giorno tornare attivo in villa. L'ultimo restyling della villa, inoltre, è avvenuto utilizzando tufo in totale accordo col modello partenopeo, salvo accorgersi che, al contrario della villa comunale di Napoli, il mare è adiacente al percorso pedonale e che l'umidità avrebbe reso il terreno scivoloso come una lastra di ghiaccio. L'ultima preoccupazione, infine, riguarda le tempistiche: un progetto del 2013 prevedeva l'inizio dei lavori nel luglio 2014 con termine fissato per ottobre 2015, una fascia periodica che imporrebbe oggi una velocità estrema nella conclusione dei lavori al fine di non sprecare i 3 milioni stanziati per la riqualificazione della villa, senza tuttavia trascurare gli opportuni collaudi che dovranno avvenire entro dicembre 2015. La volontà di fare pressioni sull'amministrazione comunale ha l'unico scopo di restituire alla città un bene migliore di com'è adesso, che sia il salotto buono per ospitare chiunque ami Castellammare.