Nella giornata di ieri, il Governo, a lavoro per la nuova Finanziaria, ha deciso di non estendere un emendamento che sarebbe stato fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in difficoltà economica. Parliamo di coloro che dal 31 dicembre 2017 si ritroveranno senza la mobilità che è stata assorbita nell’emendamento Naspi. Quest’ultimo, però, è stato ritirato nella giornata di ieri a Palazzo Chigi eliminando la possibilità di estendere l’ammortizzatore sociale anche nel 2018. La Naspi era rivolta a chi si ritrova senza una copertura finanziaria e che lavora all’interno delle aree di crisi complesse. Quindi anche a molti stabiesi. Come si ricorderà, alcuni giorni fa la Regione Campania ha presentato al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il decreto di riconoscimento delle aree di crisi industriali complesse che è stato approvato. All’interno di questi 24 Comuni (che abbraccia circa 200mila lavoratori in difficoltà) c’è anche la città delle acque in compagnia di Torre Annunziata. Ecco perché il ritiro dell’emendamento Naspi potrebbe provocare dei disagi nel territorio stabiese. Anche l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Sonia Palmieri, ha espresso la sua preoccupazione soprattutto in relazione al fatto che molti dei lavoratori campani in crisi abbiano un’età media di 45 anni. «Più strumenti ci sono, meglio è per tutti» ha spiegato l’assessore di De Luca. Particolarmente attiva su questo caso è la CGIL che ha dichiarato guerra al Governo che ha provato a difendersi dopo le accuse che gli sono piovute addosso nella giornata di ieri. «E’ stato un errore. Non doveva essere inserito all’interno della Finanziaria ma gli ammortizzatori non sono a rischio» hanno spiegato alcuni esponenti della maggioranza.
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