Si è tenuto questa mattina a Castellammare, presso la sede della Cgil al viale Europa, un importante incontro riguardante il futuro dello stabilimento Fincantieri di via Caio Duilio. Presente anche una delegazione con Bruno Papignani, segretario Fiom dell’Emilia Romagna. La riunione si è resa necessaria in quanto ad inizio dicembre a Roma l’amministratore delegato dell’azienda Giuseppe Bono incontrerà le organizzazioni sindacali dei lavoratori. “Il lavoro va distribuito ovunque, in tutti i cantieri italiani. – ha detto Papignani – Dobbiamo dire basta agli spezzatini e ai ricatti. I lavoratori non hanno diritti, vengono sottopagati e si rischia di avere infiltrazioni camorristici: così facendo si rischia di non riuscire a gestire il tutto. Inoltre si tenterà di migliorare gli orari e i turni lavorativi”. A fare eco a Papignani è stato poi Antonio Santorelli, responsabile della Fiom per l’area torrese-stabiese: “Le sorti dei lavoratori riguardano tutti. Non bisogna dimenticare che se verrà eliminato l’indotto Fincantieri a Castellammare ci saranno delle ripercussioni sociali non indifferenti. Rilanciare il cantieri significa anche rilanciare l’intera società: serve soprattutto per ridare dignità all’intera città”.