Il futuro della Lega a Castellammare di Stabia? Dipende dalle scelte di Severino Nappi. Questa, in estrema sintesi, l’analisi del partito di Salvini nella città della acque.
Dopo l’adesione di Tina Donnarumma alla Lega ed il successivo addio di Giulio Morlino, la Lega in consiglio comunale non è ancora riuscita a formare un gruppo consiliare. Ma non solo. Fino al giorno del voto al bilancio in consiglio comunale non si conoscerà la vera posizione di Tina Donnarumma rispetto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino. All’opposizione fino a qualche settimana fa, col passaggio alla Lega è di fatto entrata a far parte di un partito che ha sostenuto la candidatura – e contribuito all’elezione – del sindaco. Se dovesse votare il bilancio, sancirebbe il suo passaggio in maggioranza. Viceversa porterebbe le Lega all’opposizione.
Ma a complicare il tutto è subentrata una nuova ipotesi. In vista delle imminenti elezioni regionali, infatti, il presidente dell’associazione Nord Sud e vice coordinatore di Forza Italia in Campania, Severino Nappi, potrebbe decidere di passare alla Lega di Salvini. In questo senso, è da registrare anche un incontro avvenuto ieri a Napoli alla presenza proprio del leader della Lega. Se Nappi dovesse dare seguito a questa ipotesi, anche a Castellammare ci sarebbero ripercussioni. E’ infatti noto a tutti che Emanuele D’Apice, capogruppo della lista “Cimmino Sindaco”, è un fedelissimo di Nappi. E confermando tale legame è pronto a seguirlo anche in questa scelta. Con Nappi alla Lega anche D’Apice aderirebbe al partito di Salvini. Ma non è tutto. Con lui anche Catello Tito passerebbe alla Lega, dando forza al partito in consiglio comunale. Un partito che, quindi, si ritroverebbe con 3 consiglieri comunali tutti di estrazione politica diversa e con idee diverse nei confronti dell’amministrazione comunale.
Tante ipotesi che se concretizzate darebbero qualche grattacapo a Cimmino. Quello che è certo è che dopo le regionali a Castellammare di Stabia ci saranno ripercussioni politiche che avranno influenze anche nel rimpasto di giunta ormai improrogabile. I partiti, Forza Italia e Fratelli d’Italia in testa, ormai hanno dato un ultimatum al sindaco e non sono disposte ad andare oltre le elezioni regionali.
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