Un debito fuori bilancio da 1 milione e 800mila euro per pagare i creditori non ammessi al dissesto finanziario. I commissari straordinari hanno approvato la delibera per mettere a posto i conti relativi ai titoli esecutivi non ricompresi nell’elenco dei crediti ammessi alla massa passiva dall’Organismo straordinario di liquidazione (Osl). Una vicenda che fa riferimento ad eventi gestionali antecedenti al 1 gennaio 2013, per i quali tuttavia non c’è stata ammissione alla massa passiva del dissesto finanziario dichiarato dall’ex sindaco Nicola Cuomo poco dopo il suo insediamento, dinanzi alla situazione disastrosa in cui versavano le casse comunali nove anni fa. Nella proposta del dirigente, passata al vaglio della segretaria generale e approvata dai commissari straordinari, è stato previsto un ulteriore 40% aggiunto prudenzialmente a copertura di eventuali importi dovuti a seguito di contestazioni delle somme riconosciute e alle conseguenti azioni accertative o esecutive che ne potrebbero derivare. Una stangata per le casse comunali, anche se le somme incluse nel debito fuori bilancio erano state già vincolate negli ultimi bilanci approvati dall’ente comunale, proprio per ovviare al bagno di sangue che sarebbe piovuto addosso al Comune dinanzi alla necessità di portare a compimento il percorso relativo al dissesto finanziario, i cui strascichi hanno pesato non poco sul regolare andamento della macchina comunale, rimasta a lungo ingolfata prima della recente rinascita, contraddistinta dall’avvio dei concorsi pubblici e dalla presentazione di bilanci con avanzi persino di 80 milioni di euro. Di qui a breve, tra l’altro, i commissari provvederanno a completare la stesura del bilancio di previsione, con tutti gli atti propedeutici a corredo, per consentire agli uffici di operare senza dover ricorrere ai dodicesimi e di poter avviare le procedure in linea con i capitoli previsti nell’ambito dello schema previsionale.
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