Intanto nelle periferie si usano le sedie per coprire le buche in strada.
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Continua lo show firmato Palazzo Farnese. Con il sindaco Nicola Cuomo che si sta lentamente rimettendo all'opera, a far discutere è ancora una volta l'assessore Antonio Sanges che preferisce attaccare i media e gli illustri simboli artistici di Castellammare anziché badare ai lavori pubblici. A ricordargli tal particolare è, senza troppi giri di parole, il consigliere comunale di Sel Peppe Giovedì sul social network Facebook. "Caro Antonio assessore - si legge -, amico mio invece di occuparti dei commenti dei concittadini illustri, occupati delle strade delle periferie... altrimenti salta il 13! Capisc a me! Sono finiti i juorn ra zit!". Un messaggio emblematico che, oltre a far riferimento ai gratuiti e insensati attacchi dei giorni addietro agli straordinari artisti stabiesi Gaetano Amato e Sebastiano Somma, evidenzia il come a Ponte Persica alcuni cittadini abbiano per disperazione coperto una buca nell'asfalto con una sedia, un bidone e alcune scatole che si possono ammirare proprio a centro strada lì dove in un contesto normale dovrebbero transitare gli automobilisti. E non a caso Giovedì tira in ballo il "salta il 13!": Ponte Persica rappresenta difatti il feudo di quell'Eduardo Melisse che sarebbe stato nuovamente beffato dal gioco delle poltrone dopo che stamane Umberto Pane, eletto nella lista di centrodestra "Uniti per Stabia", ha ufficializzato il proprio passaggio tra le fila di centrosinistra di "Stabia in Progress", lista civica non a caso espressione di Sanges. Manovra, quella del primo dei salvatori "salta schieramento" di Cuomo, che di fatto rafforza la posizione dell'attuale assessore ai lavori pubblici che ora può contare sul suo voto oltre che su quello della capolista Anna Sergio. Se Sanges sorride, non può di certo farlo quel Cuomo che ora dovrà placare la rabbia del "sindaco delle periferie" Melisse che meno di un mese fa ha "addirittura" sacrificato qualche giorno di ferie pur di garantire il proprio voto all'amministrazione comunale certo com'era di poter presto brindare ad un assessorato. Invece proprio la sua amata periferia crolla a pezzi e con essa il castello di carte di un'amministrazione che riesce clamorosamente a complicarsi ogni giorno di più la vita. E, come se non bastasse, l'ufficializzazione odierna del passaggio di lista da parte di Pane evidenzia il come all'attuale politica stabiese non abbia suscitato alcun interesse o preoccupazione la marcia di dissenso dei cittadini cui domenica hanno preso parte migliaia di stabiesi. Al peggio non vi è davvero mai fine e il popolo inizia ad essere stanco.