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Castellammare - Il Comune si prepara a riaprire Il Rifugio di Iole

Pubblicati tre avvisi all’Albo Pretorio per la partecipazione alla co-progettazione di interventi per il contrasto alla violenza di genere e realizzazione di progetti educativi per i minori.

tempo di lettura: 3 min
di Annarita Ferraiuolo
29/09/2023 08:37:45
Castellammare - Il Comune si prepara a riaprire Il Rifugio di Iole

Sono tre gli avvisi pubblicati dall’Amministrazione comunale negli ultimi giorni. Il primo è una manifestazione d'interesse rivolto agli Enti del terzo settore per una procedura di co-progettazione per interventi volti al contrasto della violenza di genere-intervento "Sportello donna" e struttura complementare "Il Rifugio di Iole”. L’intento dell'Amministrazione comunale stabiese è quello di svolgere attività di socializzazione, di auto e muto aiuto, informazione e contrasto alla violenza di genere. “La violenza di genere, inclusa anche la violenza domestica, è una grave violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità della persona”, si legge nel documento. C’è tempo fino al 27 ottobre 2023 per presentare la domanda di partecipazione. Lo possono fare tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS) interessati alla co-progettazione, per l’attuazione di interventi nell’ambito della tutela delle donne vittime di violenza e dei figli minori, prevedendo l’istituzione di uno spazio di ascolto, informazione e consulenza. “Finalità del presente Avviso, sono le attività complementari al Centro Antiviolenza, in particolare: “riabilitazione sociale” in favore delle donne vittime di violenza, in uscita dal percorso di accoglienza e protezione – si legge nel documento - Tali attività complementari devono essere realizzate presso l’immobile comunale sito alla Via Panoramica n. 38 denominato “Il Rifugio di Iole, quale struttura complementare del Centro Antiviolenza”. Le principali attività che devono essere svolte nel centro antiviolenza andranno dall’ascolto e sostegno a progetti e percorsi individualizzati, all'assistenza legale e psicologica e all'orientamento e inserimenti nel mondo socio-lavorativo. Inoltre la coprogettazione prevede che gli oneri di gestione della struttura non gravino sul Comune (manutenzione ordinaria, utenze, pulizie, guardiania, attività di “riabilitazione sociale”) bensì sull’Ente di Terzo Settore coprogettante, quale sua forma di compartecipazione.

Gli altri due avvisi pubblicati all’Albo Pretorio, invece, sono volti all'individuazione di soggetti interessati alla presentazione di offerte “per l'assegnazione in locazione, con vincolo di destinazione d’uso a “Nido d’infanzia/Micro nido, di due immobili comunali, nello specifico asilo nido Lattaro ed asilo nido Casa del Mandorlo.” Nell’avviso è precisato che il locatario dovrà assicurare attività che consentano il perseguimento di specifiche finalità, e cioè: promuovere lo sviluppo psico-fisico, cognitivo, affettivo e sociale del bambino; sostenere il processo di crescita del bambino nel graduale raggiungimento dell’autonomia personale, nel pieno rispetto di bisogni, tempi e ritmi di ogni bambino/a nonché le sue dimensioni e modalità di sviluppo; stimolare lo sviluppo di capacità e l’acquisizione di conoscenze in un ambiente organizzato sereno ed accogliente; favorire l’instaurarsi di relazioni significative tra bambini ed adulti;  offrire sostegno alle famiglie nel loro compito educativo, garantendo assistenza sul piano psicologico, pedagogico, emozionale e sociale; assicurare i servizi di igiene dei bambini, il servizio mensa, la sorveglianza continuativa, il tempo riposo in spazio adeguatamente attrezzato, lo svolgimento del progetto educativo che preveda attività educative e attività ludico espressive, attività ricreative di gruppo e attività laboratoriali; prevedere il coinvolgimento delle famiglie nella definizione e realizzazione dei progetti educativi. Per le attività di “Nido d’Infanzia, il numero massimo di frequenze ammissibili è pari a 60 bambini mentre per i MicroNidi è pari a 30.

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