Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale per il recupero degli spazi pubblici e il rispetto delle norme urbanistiche. Il Comune ha ufficializzato l’affidamento dei lavori di smontaggio e rimozioil 15 novembre scorso, allo scopo di sollecitare quanto diffidato mediante le ordinanze dirigenziali del 17 ottobre, il Comune assegnava ulteriori 15 giorni ai proprietari dei dehors posizionati sul suolo pubblico, per avviare le attività di rimozione delle strutture. Ad oggi, fa sapere il Comune, "non vi è possibilità di stabilire a monte il numero effettivo di Dehors che saranno oggetto di smontaggio, rimozione, deposito ed eventuale smaltimento". Nel frattempo, l'ente comunale si è premunito per procedere alla rimozione fino a 9 dehors, qualora nessuno dei privati interessati dall'ordinanza dovesse ottemperare entro la scadenza. La vicenda prende le mosse dalle ordinanze dirigenziali emesse il 17 ottobre scorso, con le quali i proprietari dei dehors erano stati diffidati a provvedere alla rimozione delle strutture entro scadenze prestabilite. Il Comune, in assenza di interventi e in attesa di comprendere cosa accadrà entro gli ulteriori termini fissati, ha avviato intanto le procedure per prospettare di procedere autonomamente, incaricando una ditta specializzata per eseguire le operazioni necessarie. L’intervento, per un costo complessivo di poco meno di 40mila euro, prevede lo smontaggio, il deposito temporaneo delle strutture e, ove necessario, il loro smaltimento. Questo approccio è parte di una strategia più ampia dell’amministrazione, volta a garantire decoro urbano e pari opportunità per tutti gli operatori economici che rispettano le regole. La questione dei dehors rappresenta uno degli aspetti su cui l’amministrazione è al lavoro per garantire il rispetto delle regole e migliorare la vivibilità urbana. Il Comune punta a dimostrare che rispetto delle norme e valorizzazione del commercio vanno di pari passo: tutelare gli spazi pubblici significa creare condizioni più eque per tutti, assicurando che le attività economiche possano prosperare nel rispetto del decoro e delle regole. L’amministrazione mira a consolidare un sistema che non lasci spazio a incertezze interpretative, privilegiando sempre l’interesse collettivo. Il Comune ha ribadito che le strutture rimosse saranno conservate per 60 giorni, dando ai proprietari la possibilità di recuperarle.
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