Appello al gruppo consiliare ed alle forze politiche di centrosinistra a ricompattarsi intorno al primo cittadino.
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Venanzio Carpentieri
"Il Partito Democratico stabiese ha attraversato nel corso degli ultimi mesi una crescente crisi politica, caratterizzata da un controverso rapporto tra partito e Amministrazione, nonché da errori e incomprensioni tra le varie anime che lo compongono. Una crisi culminata nelle dimissioni del primo cittadino - atto di enorme rilevanza politica e umana - che interroga ciascuno nella ricerca delle cause, ma, ancor più, delle soluzioni". Lo ha detto il segretario provinciale del Pd e commissario del locale circolo Venanzio Carpentieri.
"In questo momento - prosegue Carpentieri - è nell'interesse di tutti ripristinare un clima di serenità nel PD stabiese, cominciando ad analizzare nel profondo i motivi delle divisioni interne nel tentativo di un loro possibile ed auspicabile superamento. Uno sforzo avviato nel corso dell'ultima settimana e meritevole di proseguire con il fattivo contributo di tutte le sensibilità che lo costituiscono. Analogo lavoro di ricomposizione e di rafforzamento dei rapporti è necessario con le forze politiche dell'originaria maggioranza. E tuttavia, tali forze, incontrate in questa settimana, hanno manifestato la concorde volontà di proseguire nell'attuazione del programma elettorale nell'interesse della città, seppur con l'impegno di definire insieme obiettivi e strumenti da porre al centro dell'agenda di governo". Ciò premesso, il PD Metropolitano di Napoli, attraverso il Segretario Carpentieri, commissario del circolo stabiese, "manifesta il proprio sostegno all'Amministrazione Comunale ed invita il locale gruppo consiliare ad assumere analogo atteggiamento. Un sostegno che non è solo frutto dello spirito di appartenenza, ma che trova motivazione nel dovere di onorare il mandato elettorale e, soprattutto, nella ferma convinzione che la città non possa essere consegnata ad una fase di commissariamento. Sarebbe, infatti, senz'altro dannoso interrompere il percorso di risanamento dell'Ente avviato da due anni, che ha reso necessarie scelte talvolta anche impopolari (si pensi al dissesto, peraltro ritenuto legittimo secondo il TAR Campania), ma indispensabili per proiettare la città in una prospettiva credibile e solida. Sarebbe altrettanto dannoso far segnare una battuta d'arresto rispetto alle diverse e rilevanti emergenze di ordine amministrativo, sociale ed economico che hanno investito la città nelle ultime settimane, a partire dalla vicenda delle Terme. Per tali ragioni, rivolgiamo al sindaco un accorato appello a ritirare le proprie dimissioni e a dar vita subito, con coraggio e determinazione, ad un confronto a viso aperto, dentro e fuori il PD, in vista del superamento delle attuali criticità e di un rinnovato slancio della compagine di governo. Nello stesso tempo, auspichiamo che tutte le forze politiche protagoniste della vittoria del centrosinistra nel 2013, nonché le espressioni più avvertite del civismo e dell'associazionismo, riconoscano il grave danno derivante da un'interruzione anticipata del percorso amministrativo in itinere e, responsabilmente, contribuiscano all'avvio di una nuova fase di governo, in direzione dell'interesse esclusivo dei cittadini stabiesi" conclude Carpentieri.