Quattrocento frodi, oltre un milione evaso al fisco. Questo è il dato emerso in seguito ai controlli effettuati per intercessione dell'assessore al Bilancio Andrea Di Martino, il quale ha dato mandato alla Soget, società che si occupa della riscossione dei tributi in città, di verificare i pagamenti di Ici e Tares del 2011 e scovare gli evasori prima che entrasse in gioco la prescrizione alla scadenza dei 5 anni in cui non era stata contestata l'infrazione. I quattrocento furbetti saranno ora costretti a pagare gli importi dovuti con annessi gli interessi maturati nel quinquennio, per una cifra complessiva che si aggira intorno a 1,2 milioni di euro. Di Martino ha preannunciato che la somma verrà utilizzata per agevolare le fasce più deboli, oberate dalla pressione fiscale dovuta al dissesto dichiarato nel 2013, da cui si prevede la fuoriuscita non prima del 2018. Le imposte sui rifiuti e sugli immobili, tra l'altro, prevedono il massimo delle aliquote proprio a causa del dissesto che l'amministrazione Cuomo ha messo in atto e l'attuale macchina comunale ha deciso di intraprendere una battaglia quotidiana contro l'evasione fiscale per rimettere in sesto le disastrate casse comunali.