L'inaugurazione del primo tratto di villa comunale non ha placato le proteste dei lavoratori termali in seguito all'approvazione del project financing per l'affidamento ai privati delle Antiche Terme. Una delegazione di lavoratori ha accolto il governatore Vincenzo De Luca mostrando cartelli e striscioni facenti riferimento alla delicata situazione dei termali, che presto non potranno più usufruire degli ammortizzatori sociali e rischiano seriamente di restare fuori dal ciclo produttivo con l'esclusione dal bando della clausola sociale invocata a gran voce anche durante l'ultimo tribolato consiglio comunale. I lavoratori hanno chiesto a De Luca di intervenire per salvare il futuro di tante famiglie finite sul lastrico a causa del fallimento della società Terme di Stabia spa e il governatore ha rivolto una promessa ai termali dal palco allestito sul tratto di villa comunale antistante alla Banca Stabiese. «La piaga sociale dei lavoratori di Terme di Stabia non può certamente passare inosservata anche in una giornata di festa come quella odierna - ha affermato il presdente della Regione Campania -. Darò appuntamento ai termali in Regione per vagliare le soluzioni opportune per far fronte alla questione e trovare sbocchi occupazionali». Il governatore si è poi intrattenuto per pochi istanti con i lavoratori in protesta poco prima di andare via e in seguito è stato il consigliere regionale Alfonso Longobardi a dialogare con i termali, confermando l'intenzione di discutere approfonditamente in Regione. «Si tratta soltanto di uno sparuto gruppo rispetto alla parte preponderante dei termali che ha invece compreso la nostra volontà di lavorare per costruire qualcosa di positivo per loro e per la città - ha spiegato il sindaco Antonio Pannullo -. Le loro proteste sono legittime in ragione della crisi che li attanaglia, ma crediamo che l'operazione che abbiamo messo in piedi per le Terme sia la strada giusta per il rilancio del comparto in città».