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Castellammare - I sindacati del San Leonardo denunciano: «Noi messi in secondo piano rispetto a Nola»

«Nemmeno il colloquio con il sindaco Cimmino è servito a smuovere le acque».

tempo di lettura: 2 min
di Raimondo De Luca
17/10/2018 20:00:33
Castellammare - I sindacati del San Leonardo denunciano: «Noi messi in secondo piano rispetto a Nola»

Ospedale San Leonardo, sindacati ancora sul piede di guerra. A esporsi sono le segreteria della Fsi Usae e Nursingup, che non hanno usato mezze parole per fare il punto di tutto ciò che, a loro dire, proprio non funziona a Castellammare: "Premettiamo che la nostra non è solo una battaglia mediatica - spiegano a StabiaChannel.it -, abbiamo chiesto più volte alla direzione sanitaria dell'ospedale e alla direzione generale dell'Asl di essere ricevuti, senza risposta. Nemmeno il colloquio con il sindaco Cimmino è servito a smuovere le acque, ed è giusto informare sulle condizioni della struttura ospedaliera".

A preoccupare i rappresentanti del personale sono soprattutto le disparità di trattamento del nosocomio stabiese: "Il 31 maggio scorso è stato deliberato l'atto aziendale per l'attivazione del pronto soccorso pediatrico a Castellammare e Nola. Se a Nola tutto procede secondo programma, dai noi è ancora tutto fermoe- sottolinea Amodio -. Tutti gli incartamenti passano ancora dal pronto soccorso normale, quello del pianto terra".

Dito puntato ancora una volta sulla dirigenza sanitaria, coordinata dal dottor Savio Marziani: "Non ci dà spiegazioni, né su questo né su altro, ma non ce lo aspettiamo nemmeno più dopo che l'ultima volta ci ha dato buca dopo averci convocati. Sarebbe bello - punzecchiano i sindacalisti - capire come mai non c'è ancora traccia del pronto soccorso h24 per oculistica, neurologia, ortopedia e otorinolaringoiatria".

Capitolo a parte meritano invece i finanziamenti pubblici per far partire l'emodinamica. Le responsabilità, come evidenziano Fsi Usae e Nursingup, riguardano anche e soprattutto il Ministero. Anche qui, comunque, emerge una fastidiosa disparità di trattamento con l'ospedale di Nola. La versione delle segreterie dei sindacati non lascia spazio ad interpretazioni: "A livello nazionale il ministro Grillo dovrebbe erogare il 95% dei fondi, con il restante 5% a carico dell'Asl. Noi siamo ancora in attesa. Mentre il nostro bacino di utenza da 600mila abitanti resta a guardare, a Nola hanno già cominciato, e anche riorganizzato l'ortopedia. Stessa Asl - concludeno -, ma provvedimenti ben differenti. Al San Leonardo e ormai poche eccellenze, come terapia intensiva neonatale, ginecologia e ostetricia, anestesia e rianimazione. Il resto è tanto fumo, in attesa che le cose migliorino".

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