Nella foto Raffaele Amodio
Il grido d'allarme dei sanitari del 'San Leonardo' arriva fino a palazzo Farnese. In mattinata Raffaele Amodio e Michele Costagliola - sindacalisti della Fsi Usae e della Nursing Up - sono stati ricevuti in Municipio dal sindaco Gaetano Cimmino. Oggetto della discussione, manco a dirlo, le condizioni deficitarie dell'ospedale stabiese. Già da mesi i rappresentanti di categoria lamentano infatti disagi all'interno dei reparti.
«Il San Leonardo viene spogliato giorno per giorno - hanno spiegato Amodio e Costagliola a StabiaChannel.it -, abbiamo chiesto al primo cittadino l'attivazione di servizi fondamentali per il territorio e peraltro già previsti dall'atto aziendale, come il pronto soccorso pediatrico». Decisamente troppe le mancanze segnalate dai sanitari. «Non abbiamo il servizio di endoscopia interna, dal momento che nel nostro caso è stato trasferito a Torre del Greco, mentre nell'area nolana (seguita dalla medesima Asl, ndr) da questo punto di vista tutti i presidi si stanno attrezzando. Le sale operatorie sono ridotte al minimo, gli ambulatori per oculisti e otorino non ci si i più - incalzano -, addirittura coloro che devono subire interventi oculistici vengono inviati a Pollena, così come accade per chi deve effettuare gli esami ematici per le donne incinte».
Una situazione inaccettabile dal punto di vista dei dipendenti, umiliati perché non messi in condizione di lavorare al meglio. E a volte a complicare loro la vita ci si mettono anche circostanze misteriose. «Ad oggi il caso del distretto Asl 53 risulta incomprensibile, in quanto chiuso di sabato malgrado ci siano tutte le attrezzature per renderlo operativo anche nel weekend. Abbiamo chiesto spiegazioni alla dirigente, la dottoressa Peluso, che non ha voluto risponderci».
Per sensibilizzare cittadini e autorità, Amodio e Costagliola hanno anche realizzato un volantino che già da qualche ora gira per Castellammare. «L'ospedale non c'è più - recita il messaggio diffuso dai sindacalisti -. Reparti come urologia, otorino, oculistica, neurologia e geriatria sono ridotti ad attività di mera testimonianza per niente funzionale all'utenza. Nel libro dei sogni c'è l'emodinamica (fondamentale per salvare la vita agli infartuati) e l'osservazione breve intensa. Anche il pronto soccorso è quasi un ospedale da campo, con carenza cronica di personale, per questa situazione disastrosa che offende la dignità di operatori e cittadini, chiediamo un immediato intervento del sindaco».
Sotto attacco, non è una novità, è finito il responsabile del personale, Savio Marziani. «Cimmino assicuri al presidio una guida autorevole e qualificata - tuonano i rappresentanti sanitari -, il direttore sanitario provvisorio si è dimostrato a nostro avviso inadeguato e non adatto a garantire la ripresa». Il volantino si chiude con un augurio: «Auspichiamo altri incontri con i sindaci del comprensorio afferente all'ospedale, dal momento che le nostre carenze si riversano anche sui comuni limitrofi». Ormai la spaccatura tra Marziani e i sindacalisti pare insanabile: si resta in attesa di una svolta.
Cimmino ha ascoltato con attenzione le lamentele dei sindacati. E' probabile che dia seguito alle loro richiesta inviando a Roma, ai diversi ministeri interessati, missive in cui chiederà l'intervento del Governo per risolvere le criticità dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
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