Sanzioni aspre per chi imbratta i muri e per i proprietari di terreni con erba incolta, chiamati ad assicurare la manutenzione e la potatura dei propri spazi e non abbandonare materiali di scarto in strada o nelle loro proprietà. Il regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e per il decoro e l’igiene ambientale si arricchisce di nuovi contenuti, che i commissari straordinari hanno voluto per imprimere un’accelerata sul tema della pulizia e del decoro urbano. Risale a qualche settimana fa la constatazione del commissario Raffaele Cannizzaro, che aveva parlato di una città con tanti maleducati, tra scooter che sfrecciano e caos globale. Un aspetto che lo aveva colpito, inducendolo a ritenere prioritari gli interventi mirati al ripristino della quotidianità e della vivibilità, che fanno il paio con la sicurezza. Un maxi piano di pulizia della città è stato programmato dai commissari. E gli uffici sono pronti a stilare il cronoprogramma degli interventi per l’igiene su tutto il territorio. Ma intanto arriva anche un segnale forte nei confronti di chi sporca la città, a partire dagli autori dei graffiti sui muri per i quali l’eventuale sanzione può svariare tra 50 e 300 euro. Un modo per scoraggiare i trasgressori, coinvolgendo tra i potenziali soggetti sanzionabili anche i proprietari di terreni e fondi che non si preoccupano di lasciare pulite le aree scoperte e di evitare la crescita indiscriminata della vegetazione spontanea, che rischia di arrecare problemi alla pubblica illuminazione, alla viabilità e al decoro. Così come a chi abbandona materiale di scarto nei propri terreni o lascia erbacce in strada. Un’intera gamma di azioni ritenute punibili con una multa fino a 300 euro, in base alle nuove disposizioni incluse nel regolamento per l’igiene ambientale.
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