Tutti ai margini di una contesa elettorale che non li vedrà protagonisti in prima linea. I cinque candidati sindaco delle amministrative 2018 non figurano tra i candidati alle elezioni dell’8 e 9 giugno. Lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche nel 2022 e il biennio di commissariamento del Comune di Castellammare di Stabia hanno delineato nuovi scenari, con la competizione elettorale che, per la prima volta dal 1997, si configurerà attraverso una corsa a due senza ballottaggio tra Mario D’Apuzzo, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, e Luigi Vicinanza, candidato sindaco del “campo largo” di centrosinistra. L’ex sindaco Gaetano Cimmino, per il quale è arrivata di recente la sentenza di incandidabilità in primo grado dopo lo scioglimento, è vicino alla coalizione di D’Apuzzo, dopo essere stato immortalato in foto anche accanto a Luigi Bobbio e ai leader di Forza Italia in occasione di un incontro a Marina di Stabia, quando ancora il magistrato ed ex sindaco sembrava il principale favorito per la candidatura a primo cittadino con il centrodestra. Il suo sfidante al ballottaggio del 2018, Andrea Di Martino, si è apertamente espresso in favore di Luigi Vicinanza, già nei giorni in cui l’appello dei 100 ha aperto la strada per la candidatura a sindaco del giornalista, già direttore de L’Espresso. A sostenere Vicinanza è anche Massimo de Angelis (candidato sindaco nel 2018 della coalizione col Pd), dato che la sua lista di riferimento, Uniti per Stabia, è inclusa nella coalizione con 13 liste del candidato sindaco del centrosinistra. Anche Sinistra Italiana, di cui è segretario regionale Tonino Scala (candidato sindaco anch’egli nel 2018), è parte integrante della coalizione di centrosinistra, in cui rientra attraverso la lista dell’Alleanza Verdi Sinistra. Fuori dai giochi anche Francesco Nappi, candidato sindaco nel 2018 con il Movimento 5 Stelle ed ora al fianco di Teresa Manzo nel sostenere Vicinanza con la lista Noi per Stabia. Il “campo largo” riunisce dunque la coalizione di centrosinistra che si era frammentata nel 2018 e che si ricompone al fianco del giornalista, che con le sue 13 liste è sceso in campo in campagna elettorale, mentre il suo sfidante Mario D’Apuzzo dispone di 10 liste nella coalizione trainata dal centrodestra.
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