E' stato firmato ieri il "Patto dell'amministrazione condivisa" tra i cinque candidati sindaco (Gaetano Cimmino, Massimo De Angelis, Andrea Di Martino, Francesco Nappi e Tonino Scala) e alcune associazioni attive da anni sul territorio. Una sinergia necessaria per discutere del futuro che attende la città di Castellammare con la prossima amministrazione che sarà chiamata a prendere decisioni importantissime nel giro di pochi mesi. Ma, dopo la nuova firma in campagna elettorale, i cittadini si pongono una domanda: riusciranno i cinque candidati sindaco a rispettare il patto e allo stesso tempo, in generale, le promesse di questa settimane? Esattamente due anni fa, quando le elezioni furono vinte da Pannullo, fu sottoscritto un simile patto che riguardava la riqualificazione della Cassa Armonica. Peccato, però, che dopo la vittoria del centrosinistra nulla si è mosso con il monumento che è ancora abbandonato nel degrado. Il rischio è che queste firme che arrivano in campagna elettorale vengano dimenticate una volta raggiunto Palazzo Farnese. I cittadini chiedono chiarezza e correttezza, partendo dal quotidiano e da queste sinergie che si creano con le associazioni. Per rilanciare Castellammare serve l'aiuto e la professionalità di quest'ultime. Sarà compito del prossimo candidato sindaco, quindi, ricordarsi di quanto firmato e non far diventare il patto un semplice spot elettorale.
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