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Castellammare - Guardiania all'ex Casa del Fascio, dubbi dell'opposizione sui criteri di scelta delle partecipanti all'appalto

All'affidamento da 11mila euro hanno partecipato 10 ditte selezionate dal Rup, Scala e Iovino perplessi: «L'amministrazione faccia chiarezza su questa scelta».

tempo di lettura: 2 min
di Francesco De Sio
04/06/2019 20:50:15
Castellammare - Guardiania all'ex Casa del Fascio, dubbi dell'opposizione sui criteri di scelta delle partecipanti all'appalto

Una nuova spesa - l'ennesima, per un ammontare totale che supera ormai i 150mila euro complessivi - per il servizio di guardiania all'ex Casa del Fascio, l'opera incompleta del lungomare stabiese i cui lavori dovrebbero comunque riprendere a breve. Nel frattempo, il Comune di Castellammare è stato costretto a rinnovare l'appalto per il servizio di vigilanza in scedenza lo scorso 28 maggio, fino al prossimo 28 agosto: tre mesi, per una spesa da 11mila euro in favore di una cooperativa afragolese, risultata aggiudicataria della gara tra 10 ditte.

Proprio la scelta di questo novero di aziende ha lasciato perplessi alcuni esponenti dell'opposizione politica a palazzo Farnese, con i consiglieri Tonino Scala (LeU) e Francesco Iovino (Pd) che hanno protocollato un'interrogazione indirizzata al sindaco Gaetano Cimmino e all'assessore al ramo, oltre che al presidente d'Assise Vincenzo Ungaro, per conoscere i criteri che hanno portato a far emergere, tra le altre, proprio queste 10 società.

«Il comune di Castellammare, nella funzione del Rup - recita il documento protocollato oggi -, ha individuato in 10 operatori economici il confronto da effettuare ai fini della determinazione dell'operatore a cui affidare il servizio. Con la presente, gli scriventi chiedono quale sia stato il criterio discriminante nell'individuazione dei 10 operatori economici invitati attraverso Rdo Mepa a presentare l'offerta. Chiedono inoltre per quale motivi i 10 operatori economici non siano stati sorteggiati elettronicamente dal sistema».

Non solo, i dubbi di Scala e Iovino risiedono anche nei requisiti della cooperativa risultata vincente: «Chiedono inoltre di conoscere se la stazione appaltante abbia accertato che la cooperativa onlus Giuli di Giovanni Siviero sita in Afragola sia in possesso di tutte le abilitazioni in possesso per effettuare il servizio ai sensi delle ultime disposizioni emanate in materia di vigilanza non armata. Chiedono infine se non ci sia nessuna correlazione economica con l'oe Raggio di Sole, nostro affidatario nei tempi ultimi, e la stessa Giuli Coop. Onlus in quanto hanno lo stesso indirizzo».

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