Un gruppo segreto su Facebook rischia di costare caro a Vincenzo Amato e agli esponenti stabiesi del Movimento Cinque Stelle. Le regole del M5S, infatti, non consentono l'esistenza di un “cartello” alternativo sul web in cui poter elaborare eventuali strategie segrete, norma, a quanto pare, infranta dal candidato sindaco designato in occasione del meetup Stabia 2016, il quale ora dovrà fare i conti con Grillo e Casaleggio, sul cui tavolo la questione sarebbe già approdata. Per altre vicende, qualche settimana fa ben 36 grillini sono stati allontanati dal Movimento fondando pertanto una lista civica a sei stelle, motivo per cui le preoccupazioni degli attivisti stabiesi risultano davvero fondate. Il rischio più concreto riguarda la possibilità di concorrere alle prossime amministrative senza il simbolo del M5S, una perdita che non turberebbe le notti di Grillo e Casaleggio, dato che la precedente avventura di Amato alle comunali del 2013 si era conclusa con un flop, scenario che non è escluso possa ripetersi fra qualche mese. Il gruppo segreto a cui si fa riferimento è denominato “Candidati Stabia 2016”, dispone di sei membri e nessuno può avervi accesso senza l'autorizzazione dell'amministratore. L'ipotesi di ripetere l'esperienza di Salerno, dove Grillo ha deciso di escludersi dalla contesa, appare tutt'altro che utopistica e intanto un numero cospicuo di grillini stabiesi sarebbe fuoriuscito dal Movimento con l'intento di dar vita ad una nuova lista civica chiamata PIUS (Partite Iva Unite Stabiesi), che dovrebbe far riferimento soprattutto ai commercianti della città.