Gli immobili utilizzati dalla società Nuove Terme di Stabia, dichiarata fallita il 19 marzo 2015 dalla sezione civile del tribunale di Torre Annunziata presieduta da Vincenzo Del Sorbo, ritornano nella disponibilità della Sint, società partecipata al 100% dal comune di Castellammare di Stabia. L’accordo è stato raggiunto ieri mattina a Palazzo Farnese nel corso di una riunione a cui hanno preso parte, tra gli altri, il curatore fallimentare delle Terme di Stabia, Massimo Sequino, l’amministratore unico della Sint, Biagio Vanacore, ed il sub-commissario prefettizio Roberto Esposito. La riconsegna degli immobili era stata decretata lo scorso mese di febbraio dal giudice del tribunale oplontino Valentina Vitulano, ma fino ad ieri era rimasta inapplicata sebbene già in precedente, proprio il giudice Del Sorbo, ne aveva stabilito la restituzione.
Una decisione accolta con favore dal gruppo dei 42 lavoratori termali che hanno impugnato i licenziamenti e fatto ricorso al Tribunale del Lavoro sostenendo che ci sia stato un trasferimento d'azienda tra Terme di Stabia e Sint a cui è stata chiesta anche la corresponsione degli stipendi arretrati. La loro richiesta è quella di essere inquadrati come dipendenti della Sint, società partecipata al 100% dal Comune di Castellammare di Stabia e che gestisce il patrimonio immobiliare delle ex Terme di Stabia. A luglio del 2015 i lavoratori hanno messo in mora la Sint chiedendo una forma di tutela come il trasferimento d'azienda, perchè la convenzione del 1972 tra Sint, Comune e Terme prevedeva «l'affittanza dei compendi termali ovvero le Nuove e le Antiche terme». Il verdetto è atteso per il prossimo 18 marzo.