Gli atti della relazione della commissione d’accesso sono coperti dal Segreto di Stato. A rivelarlo è la Prefettura di Napoli, che ha bocciato la richiesta di ostensione avanzata dal sindaco uscente Gaetano Cimmino, unitamente agli assessori Gaetano De Stefano, Antonio Cimmino e Amedeo Di Nardo e ai consiglieri Annamaria De Simone e Catello Tito. La Prefettura ha evidenziato come quegli atti possono essere esibiti solo se “è l’Autorità giudiziaria a richiederla”. In particolare, “l’inostensibilità dei documenti” va nell’ottica di “salvaguardare le risultanze delle attività di prevenzione e repressione dei reati, ponendosi tali attività su un piano cautelare amministrativo, da ritenersi prioritario nella lotta al crimine organizzato ed alla subdola ingerenza dell’infiltrazione camorristica nel tessuto degli Enti locali, ovvero in generale nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni”. In sostanza, la relazione stilata dagli ispettori della commissione d’accesso non è consultabile se non su espressa richiesta della magistratura. Ma intanto c’è una fetta del centrodestra che contesta l’eventualità che quegli atti stiano ugualmente circolando, in contrasto con quanto chiaramente espresso dalla Prefettura. Proprio per questo motivo la consigliera Annamaria De Simone ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per vederci chiaro sulle presunte violazioni del segreto di Stato che potrebbero aver determinato la diffusione di atti secretati.
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