Varata la giunta, è tempo di incassare le prime critiche. Gaetano Cimmino si trova ora al centro dei giudizi dei suoi avversari politici, dopo che per 20 giorni ha dovuto tenere testa a quelli della sua stessa maggioranza, restii ad accettare una giunta totalmente di profilo tecnico.
In realtà, fatta eccezione per le frecciate lanciategli dall’ex sindaco Antonio Pannullo, i commenti politici sono stati abbastanza soft. Del resto, la logica vuole che si attendano i risultati prima di poter dare i primi giudizi di merito sul lavoro svolto dalla giunta.
E’ sicuramente di questo avviso il consigliere comunale Massimo de Angelis, che dà i fatidici 100 giorni a Cimmino. «Si tratta di persone di cui, sul piano professionale, non si può che dire bene. Tra l’altro conosco personalmente alcuni di loro, persone che stimo» ci ha raccontato l’ex candidato sindaco. «Ma una cosa è l’aspetto personale, altra cosa quello politico. In questo momento – precisa - non è opportuno dare giudizi preconcetti, ma attenderò i risultati che eventualmente conseguiranno. Del resto, gli impegni che Cimmino ha preso durante la campagna elettorale sono tanti, dalla sicurezza, alle Terme, alla villa comunale, sviluppo turistico. Diamogli 100 giorni di tempo per lavorare, poi allo scadere di questo periodo valuteremo il lavoro ed i risultati raggiunti». Sette professionisti che dovranno attenersi all’indirizzo politico che il sindaco gli fornirà. A loro il compito di trovare le idonee soluzione per renderli operativi. «I sette assessori che Cimmino ha nominato, apparentemente, non appartengono politicamente alle liste che hanno sostenuto la sua candidatura e contribuito a farlo eleggere sindaco. Questo posso dirlo perché, ripeto, conosco diversi di loro personalmente. Politicamente giudicherò il loro operato tra 3 mesi» ha concluso de Angelis.
Sulla stessa lunghezza d’onda va il pensiero di Andrea Di Martino, sconfitto al ballottaggio proprio da Cimmino. «La giunta che stamattina ha varato il Sindaco Cimmino è composta da uomini e donne di cui non si può discutere il valore umano e professionale – ha detto - Almeno un paio dei neo assessori erano nella lista di nomi che avrei valutato nel caso avessi vinto le elezioni. Il giudizio complessivo sarà possibile darlo nel momento in cui inizieranno a lavorare ed a produrre atti amministrativi per la città. Mi auguro che il Sindaco sappia preservare questi uomini e queste donne dalle pressioni e dalle ingerenze della sua maggioranza, laddove dovessero travalicare le funzioni di indirizzo e controllo assegnate dalla legge». Ma qualche dubbio, però, Di Martino ce l’ha. «Su un paio di scelte si potrebbero ravvedere i principi di una inopportunità e di qualche conflitto di interesse – sottolinea - , ma mi auguro che su questo la valutazione, che spetta al sindaco ed ai singoli sia stata ben ponderata e attenta, per evitare in futuro difficoltà al lavoro che va fatto per la rinascita di Castellammare».
Molto più critico, invece, l’ex candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Francesco Nappi. «Finalmente la montagna ha partorito il topolino – ci ha detto - Dopo 4 settimane la città ha una giunta. È chiaro che il tempo è servito più a calmare i partiti della coalizione affinché digerissero una giunta tecnica . Certo si sa, con i numeri si vince, ma governare non è cosa semplice e Cimmino ne ha già avuto un primo assaggio. Il tempo trascorso per la ricerca degli assessori non lascia presagire la giusta stabilità di cui Castellammare ha bisogno e alimenta i dubbi sulla reale capacità di questo nuovo governo cittadino di apportare un reale cambiamento così come il M5S sta facendo al Governo dell'Italia». Quindi una stoccata al vicesindaco, nonché assessore al turismo Lello Radice. «Sono curioso di conoscere il suo punto di vista, ora che inizia il suo percorso di rilancio con una città macchiata di fango grazie ad un componente della maggioranza che lo sosterrà». Il riferimento è ad Ernesto Sica, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha conquistato la ribalta mediatica internazionale per la sua “uscita” sulla multi-etnicità della Francia campione del mondo.
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