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Castellammare - Giornalisti replicano a Cuomo: non spari nel mucchio, faccia nomi e cognomi

I giornalisti della stampa locale stabiese condannano le parole usate dal sindaco Nicola Cuomo nei loro confronti e chiedono al presidente dell'ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, un intervento a difesa della stampa libera e democratica.

tempo di lettura: 2 min
06/05/2015 14:26:52
Castellammare - Giornalisti replicano a Cuomo: non spari nel mucchio, faccia nomi e cognomi

I giornalisti della stampa locale stabiese condannano le parole usate dal sindaco Nicola Cuomo nei loro confronti e chiedono al presidente dell'ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, un intervento a difesa della stampa libera e democratica. Nel corso della conferenza stampa del giorno 4 maggio il primo cittadino di Castellammare ha definito la stampa locale "prezzolata". Parole indegne nei confronti di uomini e donne, che quotidianamente e per amore della verità, fanno il proprio "mestiere ". Un lavoro sottopagato e difficile . La stampa "prezzolata" stabiese non si è mai tirata indietro di fronte ai fatti. Il nostro mestiere è raccontare, osservare e analizzare i fatti non certamente limitarci a passare veline. Quelle parole avrebbero meritato la nostra uscita dalla sala consiliare ma il dovere di informare e l'etica ci hanno fatto rimanere seduti ad annotare gli appunti sui nostri taccuini. I giornalisti "prezzolati" stabiesi non possono essere utili solo a piacimento dell'amministrazione comunale.
Purtroppo il rapporto tra l'amministrazione stabiese, una delle poche a non avere un ufficio stampa, non è mai stato un rapporto semplice. Ottenere una notizia, un commento, non è mai stato così difficile come nel corso di questa amministrazione. Difficile e complicato è seguire i lavori del Consiglio Comunale, costretti per ore a stare in piedi senza una postazione, solo per svolgere la nostra professione, per raccontare i fatti così come accade in una normale democrazia. Volevamo ricordare agli amministratori stabiesi parafrasando il capolavoro di Marco Risi Fortapasc che i sottoscritti sono "cronisti". Ma essere cronisti significa anche essere giornalisti-giornalisti, piuttosto che giornalisti impiegati.

Carmine Cascone, responsabile MUGI - Movimento Unitario Giornalisti -.per l'area stabiese - sorrentina, condanna la dichiarazione del sindaco di Castellammare di Stabia, Nicola Cuomo, che ha definito la stampa locale "prezzolata". "Se il sindaco Cuomo è a conoscenza di qualche giornalista, che abbia usato il mezzo stampa per scopi personali o di lucro, facesse nomi e cognomi senza sparare nel mucchio". Lo ha detto il responsabile MUGI Carmine Cascone. "Vogliamo ricordare al signor sindaco che la libertà di stampa, in un paese democratico, è garantita dalla Costituzione Italiana e dalle leggi dell'ordinamento italiano. Se la città di Castellammare di Stabia è caduta sotto un regime antidemocratico in cui è vietato esprimere critiche ed opinioni, non ne eravamo a conoscenza".

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