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Castellammare - Gemelli sordi a scuola senza interprete, i genitori: «La nostra battaglia è per tutti i disabili»

«Il Comune di Castellammare di Stabia fa orecchio da mercante e procede con tempi da lumaca, calpestando i diritti di tanti ragazzi. Già un anno fa la specialistica scolastica era di competenza dei Comuni. Speriamo di non dover attendere gennaio».

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
27/10/2017 13:18:55
Castellammare - Gemelli sordi a scuola senza interprete, i genitori: «La nostra battaglia è per tutti i disabili»

«La nostra battaglia è per tutti i disabili, non solo per i nostri figli». Non si placa la rabbia dei genitori di Giuseppe e Paolo, due gemelli di 16 anni affetti da ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda, per i quali non è stata ancora garantita l'assistenza di un interprete durante le lezioni. I ragazzi sono iscritti alla filiale di Gragnano dell'istituto superiore "IPIA Ferrari" la cui sede legale è a Castellammare di Stabia, ma da quasi due mesi possono disporre soltanto dell'insegnante di sostegno assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione e non dell'interprete con cui comunicare attraverso la LIS, la Lingua Italiana dei Segni, che avrebbe dovuto garantire il Comune attraverso il servizio di specialistica scolastica, ragion per cui i due ragazzi non possono frequentare le lezioni nel migliore dei modi. «L'assessore Di Maio sostiene che il bando per la specialistica scolastica sarà espletato presto - spiegano i genitori di Giuseppe e Paolo -, ma sui tempi non ci è stata fornita nessuna indicazione e cresce il timore che i nostri figli debbano attendere fino a gennaio per disporre di un interprete. La scuola è iniziata da 40 giorni e il Comune non ottempera al suo dovere, negando un diritto previsto dalla legge. Da una parte c'è la Regione che anticipa le risorse per un forte senso di responsabilità nei confronti delle fasce più deboli, dall'altra c'è il Comune di Castellammare di Stabia che fa orecchio da mercante e procede con tempi da lumaca, calpestando i diritti di tanti ragazzi». I genitori dei due gemelli lanciano un altro segnale all'amministrazione comunale. «Lo scorso 9 agosto l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione Lucia Fortini dichiarava che i fondi avrebbero consentito ai Comuni di disporre per tempo delle risorse necessarie per garantire servizi indispensabili agli studenti - spiegano -, ma intanto la scuola è iniziata il 14 settembre e non è partito neppure il bando. Non è vero, tra l'altro, che la specialistica scolastica è di competenza del Comune solo da quest'anno, dato che già nel 2016 la procedura era la stessa ed erano i Comuni a gestirla su finanziamento della Regione. È evidente che non sia opportuno effettuare affidamenti ad personam, ma noi vogliamo che siano rispettati i diritti di tutti i disabili e chiediamo anche agli altri genitori di unirsi alla nostra battaglia per la tutela dei loro figli. Speriamo che il Comune di Castellammare di Stabia si impegni a risolvere tutto in tempi brevi».

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