«Riattiveremo la Funivia del Faito entro metà o fine luglio». L'annuncio arriva direttamente dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, che nelle scorse settimane aveva assicurato che avrebbe sollecitato l'Eav per affrettare i tempi per la riapertura della Funivia.
«È evidente che sarebbe stato meglio riattivarla prima - ha ammesso il governatore -, ma l'iter per l'avvio dei lavori di manutenzione è partito a settembre 2016. In Italia però, si sa, la burocrazia va avanti lentamente e la procedura delle autorizzazioni, dei timbri, delle carte bollate e del parere del Genio Civile ha fatto sì che si arrivasse ad estate inoltrata. Peccato, ma contiamo di recuperare ogni giorno utile per tenere in moto la Funivia.
Ci tengo a sottolineare, inoltre, che questo lavoro strutturale rientra a far parte di una manutenzione che avviene ogni 60 anni e che intanto la Funivia un anno fa è rientrata in funzione. Poi stiamo valutando anche il progetto tecnico per rifare la strada che porta verso il Monte Faito, oggi dissestata. Contiamo di trovare a breve le risorse per completare questo intervento per la valorizzazione del Faito».
La cerimonia di consegna del Premio Viviani a Gigi Proietti è stata anche l'occasione per discutere in merito all'opportunità di sfruttare il Parco delle Antiche Terme per una serie di eventi culturali sulla scia dei “Cantieri Viviani”. Da tempo ormai è in piedi l'ipotesi di affidare provvisoriamente le Terme alla Fondazione Campania dei Festival con un contributo regionale finalizzato a garantire un cartellone di spettacoli nel corso della stagione estiva, ma in tal senso il governatore frena parzialmente gli entusiasmi.
«La Regione ha effettuato un investimento per un'iniziativa culturale nelle Terme, ma ora non esageriamo - ha affermato De Luca -. Intanto possiamo assicurare il nostro impegno futuro per rendere triennale il progetto dei “Cantieri Viviani”, un percorso formativo che va di pari passo con “Scuola Viva”, che ha coinvolto oltre 500 scuole campane in laboratori musicali e teatrali. Il nostro obiettivo consiste nell'utilizzare sviluppo e cultura per una crescita complessiva, ma occorre una capacità organizzativa che latita ancora. Il turismo implica una cultura dell'accoglienza e la creazione di un sistema alberghiero, pertanto dobbiamo andare avanti nel percorso di promozione del territorio».
Ma il rilancio del termalismo a Castellammare di Stabia è ancora ben lungi dall'essere realizzato e De Luca ne è ampiamente consapevole. «Per le Terme occorre parlare un linguaggio di verità - ha ammesso il governatore -. Occorre fare in modo che la classe imprenditoriale trovi conveniente un investimento sul prodotto Terme. L'unico sbocco possibile è proprio questo, tutto il resto è una mera illusione destinata a non durare nel tempo».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.