Fratelli d'Italia si spacca per l'incarico affidato a Marida Polito, nominata coordinatrice di zona per FdI dell'area stabiese e dei Monti Lattari. A generare malcontento è la recente candidatura di Marida Polito con la lista “Costruiamo Insieme” che, pur derivando da una matrice di centrodestra, ha preso parte alla contesa elettorale per le amministrative 2016 con la coalizione “Per Castellammare”, facente capo a Salvatore Vozza, la cui militanza nella sinistra è conclamata. La stessa neo coordinatrice di zona di FdI è attualmente presidente dell'associazione “Per Castellammare”, nata a seguito dell'esperienza elettorale. Il più irritato è Ernesto Sica, punto di riferimento finora di Fratelli d'Italia a Castellammare di Stabia, che nel rispondere ad un post piccato dell'ex sindaco Luigi Bobbio ha contestato la nomina di Marida Polito. «Questa anziana comunista ha solo avuto una nomina di coordinatrice di zona che da statuto non esiste, fatta da un presidente provinciale dimissionario, quindi nulla. - sostiene Sica - Sono sempre io l'unico coordinatore cittadino e anche questi errori burocratici fra poco verranno cancellati. La politica è militanza e non servilismo». Non si è fatta attendere, però, la replica di Marcello Taglialatela, deputato FdI, che ha fatto riferimento alla lunga militanza di Marida Polito tra le fila della destra, ricordando anche la sua recente partecipazione a Trieste al congresso nazionale di Fratelli d'Italia, che di fatto ha convinto ulteriormente il coordinatore provinciale Arturo Sorrentino ad affidarle l'incarico. «Lei è entrata qui dalla porta principale. - spiega Taglialatela - Non c'è alcuna anomalia in questo incarico perché il nostro obiettivo consiste nell'affermare le ragioni della destra su questo territorio e ci occorreva una persona che avesse una visione adeguata dei collegi. Marida Polito è stata eletta in qualità di delegata al congresso nazionale di FdI a Trieste e non possiamo che apprezzare chi ha maturato esperienza sul campo e intende collaborare fattivamente con noi». Sica, intanto, difende a spada tratta il suo ruolo all'interno del coordinamento cittadino, commentando la manifestazione in villa comunale per contestare l'imminente arrivo di 213 migranti in città. «Il presidente regionale Antonio Iannone - sottolinea Sica - ci ha garantito il suo supporto e quello del partito sia locale che nazionale in questa battaglia, oltre a ribadire e confermare il suo sostegno a me come coordinatore cittadino». Ma Taglialatela lo boccia. «L'elezione del coordinatore cittadino avviene con un congresso che a Castellammare non c'è stato. - spiega il deputato FdI - Sica non è pertanto il coordinatore cittadino, ma è il portavoce stabiese di Fratelli d'Italia, un ruolo che tra l'altro dovrebbe richiedere una capacità di aggregazione che in questo caso non si è vista. Criticare chi ci dà una mano è un atto di immaturità e inesperienza». L'aria che tira, dunque, all'interno di Fratelli d'Italia è decisamente tesa e non si escludono ulteriori colpi di scena nei prossimi giorni, determinanti per definire le tappe del percorso di avvicinamento verso le elezioni politiche, a cui il partito di Giorgia Meloni dovrebbe partecipare all'interno della coalizione di centrodestra con la Lega e Forza Italia.
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