Venti milioni di euro potrebbero presto andare in fumo. Quali? Quelli relativi ai fondi europei e legati ai progetti non ancora completati o collaudati quali la Villa, Casa del fascio, Corso De Gasperi, Stimmatine e Ancelle (circa 7 milioni di euro); ma anche quelli assegnati in base ai nuovi programmi europei, circa 13milioni di euro, per effetto della mancanza di qualsiasi programmazione, proposta o progetto concreto. Venti milioni di euro che una citta come Castellammare non può permettersi di perdere.
«Per le opere non completate e/o da collaudare – chiede a gran voce il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali - si faccia presto e, insieme alla documentazione per la rendicontazione che deve essere consegnata alla Regione, il Comune informi la città sulle responsabilità di chi ha determinato ritardi e commesso errori.
La fotografia del programma del Più Europa, non può rimanere quella delle giostrine “sequestrate” e non utilizzabili messe su un marciapiede di Corso De Gasperi. Una vergogna! Per i nuovi fondi si sono accumulati ritardi colpevoli e ingiustificabili da parte dell’Amministrazione Pannullo e della sua stessa maggioranza».
Ma non è tutto. Un’altra grossa fetta di denaro europeo è lì che aspetta che il Comune di Castellammare presenti i progetti su cui investirli. La Regione Campania, infatti, in extremis è riuscita a presentare la richiesta di assegnazione di risorse economiche per oltre 250mila euro. Di questi, 13milioni spetterebbero a Castellammare che, però, «nulla ha fatto per definire, sulla base degli assi stabiliti dall’Europa, (ambiente, lavoro, viabilità…) cosa fare, come e dove impegnarli» denuncia LeU.
Tra un mese il Comune dovrebbe presentare il DOS (documento di orientamento strategico) che è previsto debba essere costruito ascoltando la città, attraverso forum, incontri con le parti sociali, le associazioni, il mondo delle professioni. «Noi chiediamo al Commissario di avviare intanto questa discussione – dicono dal coordinamento cittadino di LeU - , di organizzare momenti di confronto con le forze politiche e le diverse realtà che è indispensabile coinvolgere; e di rivolgere la richiesta alla Regione di una proroga rispetto alla scadenza prevista, in ragione dello svolgimento delle prossime elezioni amministrative anticipate del 10 Giugno».
L’attenzione di Leu si sposta, poi, sulle prossime elezioni comunali. «Manca poco meno di un mese per la presentazione delle candidature a Sindaco e delle liste per il Consiglio Comunale – dicono - , e già si racconta, vere o false che siano queste notizie, di vari “matrimoni”, accorpamenti, fusioni; quello, però, che non ci è dato sapere è perché si “mettano assieme”; forse perché hanno una proposta per affrontare la vicenda Terme, per Fincantieri, per le politiche sociali, per il lavoro, per il Centro Antico o Savorito, per la valorizzazione dei beni culturali e il rilancio del turismo? Ma no! Qualcuno ha proposte su come elaborare il Dos, su come utilizzare i fondi europei, di cosa fare per le Zone Economiche Speciali, o il progetto della Grande Pompei? Neanche a parlarne! Regna un grande silenzio. Eppure le intese, gli accordi, i patti si stanno facendo. Dopo, solo dopo che avranno organizzato le solite ammucchiate, scriveranno in pochi una specie di programma. Ci sono rischi e pericoli di cui nemmeno si parla, come – ad esempio - quello del dissesto idrogeologico. Abbiamo la necessità di alzare un muro ancora più forte contro la camorra e ogni forma di illegalità; di rispondere a un bisogno di sicurezza che, a partire dalla frequentazione in Villa Comunale, i cittadini avvertono sempre di più come aspetto urgente che incide sulla qualità della vita.
Noi insisteremo fino all’ultimo istante possibile, sulla necessità di costruire un “Nuovo Percorso”, una rete civica, una convergenza tra forze che per 5 anni assumano l’impegno di produrre, su pochi punti definiti, chiari e concreti, uno sforzo straordinario. Noi proseguiremo, continueremo a porre il tema che è indispensabile fare entrare le città vera in Consiglio Comunale, che la stessa scelta del candidato a sindaco debba essere fatta ascoltando i cittadini. Per queste ragioni, riteniamo necessario predisporre, nei prossimi giorni, un momento di discussione e riflessione su questi temi».
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