C'è speranza per Fincantieri di Castellammare. Ieri sera l'ad Giuseppe Bono ha stretto un accordo con Naval Group, azienda navale francese per la creazione di quattro nuove navi militari transalpine da realizzare nei prossimi anni. E proprio quattro tronconi di queste costruzioni dovrebbero essere realizzati all'interno dell'indotto stabiese. La notizia è stata ufficializzata in Francia dove è in corso l'Euronaval e dove è stato appunto firmato l'accordo storico fra le due aziende europee. Fincantieri, così, garantisce ai suoi cantieri numerose commesse sfruttando la grande rete internazionale creata nel corso degli anni. L'ad Giuseppe Bono ha assicurato che anche Castellammare potrebbero esserci benefici del nuovo patto siglato fra i due governi. Fincantieri e Naval Group al momento sono a lavoro per realizzare quattro navi di supporto logistico ma ci saranno novità a partire dal 2019.
Castellammare quindi torna a sperare. A causa della miopia della politica regionale e locale, per anni l'indotto stabiese è stato sull'orlo del fallimento anche a causa dei mancati lavori per la realizzazione del bacino di costruzione. Ora, però, con il nuovo accordo siglato a livello europeo, potrebbe garantire nuovo lavoro per le tute blu stabiesi, apprezzate in tutta Italia per la propria professionalità. L'ad Bono aveva assicurato lavoro e commesse per l'indotto della città delle acque in piena estate durante un incontro con il sindaco Gaetano Cimmino e ora, a distanza di mesi, si intravede la luce fuori dal tunnel. Da valutare, allo stesso tempo, anche la reazione dei sindacati i quali già da tempo hanno chiesto alla classe dirigente di portare avanti i tanti attesi lavori di ammodernamento del cantiere di Castellammare. «Non siamo un tronconificio» hanno ripetuto le tute blu nel corso dei mesi. Fincantieri, però, punta ancora sui tronconi e i lavori, che dovrebbero essere realizzati con il supporto dell'Autorità Portuale, che sembrano un'utopia.
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