«Seguo con particolare interesse e con un po' di apprensione la vicenda Fincantieri, che interessa da vicino lo stabilimento di Castellammare e le persone che vi lavorano». lo ha detto il deputato del gruppo misto, lo stabiese Catello Vitiello.
«La proposta che viene dai vertici dell'azienda - spiega Vitiello - di creare un gemellaggio tra le sedi degli stabilimenti, è interessante nella misura in cui il progetto si rifletta sulle commesse e non soltanto sulla mobilità. Rispetto a quest’ultima, infatti, Castellammare ha già pagato dazio: almeno un centinaio di lavoratori hanno dimostrato il proprio attaccamento alla fabbrica scegliendo di spostarsi anche a Monfalcone pur di continuare la propria attività. Nuovo lavoro, nuovi ordini e nuove attività sono indispensabili affinché i lavoratori Fincantieri possano sperare davvero in un futuro produttivo roseo. La premessa, però, dev'essere chiara. Castellammare deve tornare ad avere un ruolo centrale nella strategia produttiva di Fincantieri: non più soltanto un’officina dove assemblare tronconi di navi, ma quel cantiere storico a cui è legata la tradizione della cantieristica mondiale».
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