Tonino Scala
«Il tono tra il risentito e lo scocciato che usa Fincantieri in una sua nota, per respingere la richiesta- avanzata dai sindacati, dal Sindaco, dalle forze politiche e da Parlamentari -di convocare un tavolo con i vari soggetti interessati per verificare carichi di lavoro, tempi degli investimenti e missione produttiva per il rilancio e lo sviluppo del cantiere di Castellammare, non è accettabile». Ad affermarlo è Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali.
«Il Cantiere da anni è in sofferenza, lo è l’intera Città – prosegue Scala - Nonostante gli accordi, i sacrifici fatti dai lavoratori, siamo in presenza di un processo di ridimensionamento degli addetti, che avviene, aspetto preoccupante, in un fase positiva e di espansione di Fincantieri a livello internazionale. Noi ribadiamo la necessità, Governo e Regione facciano fino in fondo la loro parte, che in tempi rapidi si svolga questo confronto con Fincantieri. Castellammare merita rispetto».
Quindi l’attacco al sindaco Gaetano Cimmino. «Sindaco le ribadiamo allo stesso tempo quanto sia urgente un cambio di passo da parte sua. La città è ferma, senza idee e proposte; senza una visione e un progetto chiaro su cui fondare la ripresa. Castellammare è isolata, esclusa dai processi che, pur tra difficoltà e lentezze, si muovono nella nostra Regione. L’avevamo avvertita, anche a proposito di Fincantieri, di evitare annunci e foto ricordo, di puntare invece a porre con serietà, impegno i veri problemi della Città che da troppo tempo attendono risposte risolutive: tra questi e in modo prioritario il cantiere» ha concluso Scala.