La questione Fincantieri ritorna sui tavoli della politica regionale. Giovedì prossimo a Palazzo Santa Lucia si terrà una riunione della commissione bilancio e finanze della regione Campania che avrà all’ordine del giorno una discussione sul futuro dello stabilimento cantieristico di Castellammare di Stabia.
Una querelle che, purtroppo, va avanti da moltissimi anni con l’azienda di Trieste che ha chiesto a più riprese importanti opere di ammodernamento del cantiere per poter garantire nuove e più importanti commesse. Il Governo italiano e la Regione Campania si erano impegnati in un pano da oltre 100milioni di euro ma di questo denaro ancora non se n’è ancora vista l’ombra.
Al tavolo regionale, oltre ai sindacati e all’assessore alle attività produttive Antonio Marchiello, siederanno anche il comandante della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia Ivan Savarese, rappresentanti dell’autorità portuale ed il sindaco Gaetano Cimmino.
Proprio il primo cittadino stabiese il mese scorso aveva riacceso le luci sul cantiere di Castellammare incontrandone le maestranze. «Ho recepito e condiviso le preoccupazioni dei lavoratori in merito al futuro del nostro cantiere navale – disse Cimmino - Avevo già espresso più volte la necessità di istituire un tavolo permanente di confronto con le istituzioni preposte e con le rappresentanze sindacali dei lavoratori per supportare in maniera concreta le attività da mettere in atto per lo sviluppo del cantiere di Castellammare di Stabia». Dichiarazione che giungevano nello stesso giorno in cui a Riva Trigosto veniva varata, alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini,la fregata “Emilio Bianchi”, decima e ultima unità del programma FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.
«La nostra è la principale industria del Meridione - disse sindaco - e merita di avere un ruolo strategico a livello nazionale ed internazionale. Non accetteremo pertanto che il nostro cantiere sia di supporto rispetto ad altre realtà industriali della Penisola. Pretendiamo chiarezza sulla distribuzione dei carichi di lavoro e sugli investimenti per il cantiere di Castellammare. A tutte le forze in campo chiedo di mettere da parte le passerelle elettorali e di essere protagonisti del rilancio del cantiere con azioni incisive e mirate esclusivamente agli interessi dei lavoratori e della città».
Giovedì quindi questo nuovo appuntamento in cui si cercherà di capire come portare avanti questo annoso tema del riammodernamento del cantiere.
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