Vento in poppa per lo stabilimento Fincantieri di via Duilio. Ieri mattina si è tenuto un incontro tra i sindacati della Rsu e l'Autorità portuale nella sede di Napoli che ha visto le parti uscire con reciproca soddisfazione. Il numero uno dell'ente portuale Pietro Spirito ha infatti rassicurato i rappresentanti delle tute blu in merito agli investimenti in programma per incrementare la capacità produttiva del cantiere di Castellammare, e soprattutto sul futuro della banchina portuale, la cui capienza verrà modificata appositamente per adeguarsi alle esigenze dei navali e non per accogliere le navi da crociera turistiche. Una dicotomia che comunque non deve essere sinonimo di conflittualità tra gli interessi in causa.
Unità di intenti, questa, molto apprezzata dalle sigle di Failms, Fim e Fiom, che dopo i vari incontri istituzionali tenuti in Regione e presso il Consiglio di Castellammare di Stabia incassano ora un nuovo e importante attestato dell'impegno che le istituzioni stanno riversando sul futuro del centro di produzione stabiese. Tuttavia, come si è ha ricordato lo stesso Spirito, «tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare». Resta quindi alta l'attenzione della Rsu sui 70 milioni di fondi pubblici che Comune, Regione e Stato dovranno garantire a fronte dei 40 milioni in arrivo dall'azienda. Denaro che servirà ad ampliare il bacino di costruzione da 32 a 45 metri con la realizzazione di una piattaforma sommergibile che andrà a sostituire l'ormai obsoleto metodo di varo dello scalo.
«A fare promesse sono buoni più o meno tutti - hanno ricordato gli esponenti della Failms a Stabia Channel -, attendiamo l'effettiva disposizione di questo ci è stato detto in queste ore. Riteniamo tuttavia positivo, da parte nostra, che anche il presidente Spirito si sia esposto in prima persona, invitandoci a Napoli per fornirci delle rassicurazioni importanti sulla assoluta centralità dello stabilimento Fincantieri nell'ambito portuale stabiese. E' importante stabilire che i soldi verranno investire nel modo corretto, è altresì fondamentale garantire che la conformazione della banchina non sarà modificata per agevolare l'afflusso delle navi da crociera, ma solo per venire incontro alle esigenze del cantiere. Di questo siamo molto soddisfatti.».