Il bacino di costruzione non si farà. E Fincantieri non vuole promiscuità. Ma Autorità Portuale e Regione Campania andranno avanti per la realizzazione del polo crocieristico, “ferma restando la priorità legata alla tutela del cantiere navale di Castellammare di Stabia”. Una bozza di documento è stata esposta dalla proprietà Fincantieri in occasione del tavolo istituzionale aggiornato oggi dal Prefetto Marco Valentini per discutere in merito alle prospettive di sviluppo del cantiere navale stabiese, in vista dell’approvazione degli atti propedeutici all’attuazione del Piano Strategico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Un primo passo avanti, che tuttavia non va a risolvere la dicotomia emersa a seguito della riluttanza di Fincantieri rispetto alla stesura di un piano industriale dettagliato per Castellammare.
“Abbiamo già espresso la volontà di realizzare un piano di investimento da 40 milioni di euro, per l’ammodernamento strutturale del cantiere e le opere finalizzate alla sicurezza. Ci sono poi altri 35 milioni che l’Autorità Portuale potrà investire sulla realizzazione della piattaforma semisommergibile” ha sottolineato Alessandro Pelosini, dirigente Fincantieri, che ha poi espresso a chiare lettere la mission del cantiere stabiese, destinato alla costruzione di “navi da crociera di medie dimensioni, navi militari per la logistica e traghetti di grandi dimensioni”. Secondo il responsabile delle relazioni industriali Fincantieri, Luca Fabbri, inoltre, “lo scenario di medio periodo vede il cantiere occupato al meglio delle proprie possibilità con 1 milione e 140mila ore di lavoro nel prossimo triennio e con volumi superiori del 50% rispetto alla media storica, registrati nell’ultimo triennio”. Ma non ci sarà il bacino di costruzione perché, ha spiegato il dirigente Lubrano, “non si può modificare il layout del cantiere, visti anche i costi esorbitanti, né può esserci promiscuità delle mission di quell’area”.
Un’idea che il vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola non ha condiviso del tutto, spiegando che “la Regione conferma l’impegno ad individuare le risorse per completare il nuovo sistema di varo con la banchina galleggiante autoaffondante, ma si aspetta anche una programmazione più dettagliata e impegni concreti da parte di Fincantieri per il rinnovo della flotta del trasporto pubblico via mare”. Una valutazione che ha sposato anche Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. “Sul documento di pianificazione strategica sarà necessario esprimersi in consiglio comunale entro fine settembre, altrimenti scatterà il silenzio-assenso” ha evidenziato Annunziata, che ha manifestato l’intento di dare “priorità al lavoro delle maestranze”, che non esclude “la possibilità di inserire altre opportunità di sviluppo di quell’area, in attesa che Fincantieri ci porti la sua progettualità dettagliata”.
La sinergia con Autorità Portuale e Regione Campania è stata condivisa appieno dal sindaco Gaetano Cimmino, che ha sottolineato la priorità assoluta rappresentata dalla tutela del cantiere navale e delle maestranze, un patrimonio inestimabile di competenza e professionalità da valorizzare e non disperdere” e ha ringraziato il Prefetto Valentini per “la sensibilità dimostrata rispetto ad un tema che non riguarda solo il nostro territorio ma un bacino molto più ampio e articolato”. E poi una stoccata a Fincantieri, da cui “ci saremmo attesi un documento più dettagliato e un piano industriale ben articolato per dare certezze e concretezza ai lavoratori”. Cimmino, infine, ha assicurato che “entro fine settembre la discussione sarà portata in consiglio comunale” e che “con la Regione Campania e con Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, andremo a delineare le prospettive di crescita e sviluppo della nostra area portuale, tenendo sempre presente l’obiettivo fondamentale di dare garanzie e tutela per la valorizzazione del cantiere navale di Castellammare di Stabia”.
Meno conciliante, infine, la posizione dei sindacati, che hanno espresso la loro preoccupazione per il futuro del cantiere, puntando il dito contro la politica e l’azienda che, secondo la loro opinione, non sta tutelando i lavoratori. Il Prefetto Valentini, infine, ha chiuso il tavolo di confronto, ipotizzando un prossimo aggiornamento per ulteriori novità. Le prossime tappe, intanto, sono chiare: l’amministrazione comunale entro fine settembre porterà il preliminare del Piano Strategico in consiglio comunale e intanto da Fincantieri si attende un documento più ricco di informazioni su tempi e modalità degli interventi. Ma il bacino di costruzione al momento resta una chimera.
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