Patto Regione-Fincantieri, i sindacati chiedono maggiori garanzie sul rinnovamento infrastrutturale del cantiere di Castellammare. La Fiom ha chiesto a gran voce un confronto con Pietro Spirito presidente dell'Autorità portuale. Di fatti per parlare della realizzazione di interventi di ammodernamento nello stabilimento di via Duilio sarà necessario coinvolgere chi gestisce e l'area del porto.
Nei mesi scorsi lo stesso Spirito ha gelato operai e sindacati escludendo la possibilità di costruire un nuovo bacino nel cantiere. I rappresentanti sindacali delle sigle provinciali e regionali si sono incontrati in Regione con l'assessore Amedeo Lepore, il delegato dell'assessore Sonia Palmieri insieme al responsabile delle relazioni istituzionali di Fincantieri. Oggetto della riunione il protocollo firmato dalla Regione e dall'azienda negli ultimi giorni con cui viene promesso l'arrivo di due tronconi di navi allo sta di via Duilio.
La Fim Cisl ha giudicato positivamente il passo in avanti fatto anche se sul tema delle infrastrutture del cantiere le rassicurazioni sono state poche. Più dura la posizione della Fiom che ha chiesto la presenza di Pietro Spirito presidente dell'Autorità portuale al tavolo "perché il sito insiste nella zona del porto e l'autorità deve essere coinvolta per parlare del rinnovamento del cantiere. Troppo poco sul piano delle commesse, crediamo che Castellammare non può continuare ad essere un tronconificio ed avere un ruolo di supporto ad altri siti senza avere una missione produttiva propria. Abbiamo chiesto la presenza del presidente Spirito perché è fondamentale parlare anche con l'autorità portuale riguardo il rinnovamento delle infrastrutture dello stabilimento. Riguardo al discorso dei traghetti per il trasporto pubblico è una possibilità che al momento non è concreta".
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