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Castellammare - Fincantieri, Cimmino chiede di evitare «un focolaio nel cantiere»


Il sindaco scrive al Prefetto, al ministro Patuanelli ed al presidente De Luca.

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Il 29 marzo terminano le ferie forzate per le tute blu dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. Gli operai, quindi, devono tornare a lavoro nonostante l’emergenza coronavirus in corso. I sindacati hanno provato a più riprese a chiedere ai vertici aziendali di procrastinare la riapertura ricorrendo, magari, alla cassa integrazione in deroga, strumento per altro previsto dal decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte per le aziende obbligate a chiudere.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Gaetano Cimmino che ha scritto al prefetto di Napoli, Marco Valentini, nonché al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ed al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

«Quella che stiamo vivendo in queste settimane – ricorda Cimmino - è un’emergenza sanitaria senza precedenti nella storia del nostro Paese. E in qualità di Sindaco di Castellammare di Stabia, avverto la responsabilità di assicurare la tutela dell’incolumità dei miei concittadini, che vedono in me il punto di riferimento a cui rivolgersi in questa fase così complessa. In questo contesto, il mio pensiero va, in particolare, ai lavoratori dello stabilimento Fincantieri, che a più riprese mi avevano manifestato la loro preoccupazione in merito alle condizioni in cui si trovano costretti a lavorare, a fronte della necessità, espressa a chiare lettere nel Dpcm dello scorso 4 marzo 2020, di rispettare una distanza interpersonale di almeno un metro per limitare la diffusione del contagio del coronavirus (Covid-19).


Una preoccupazione che ho condiviso, al punto che il 12 marzo ho deciso di inviare una lettera all’amministratore delegato Bono per chiedere di valutare la sospensione temporanea delle attività e l’utilizzo di ammortizzatori sociali tra le iniziative a tutela della salute dei lavoratori. Il giorno seguente, anche a fronte di alcuni casi di positività al coronavirus nei cantieri di Marghera e Muggiano, l’azienda ha optato per la chiusura dei cantieri fino al prossimo 29 marzo, mettendo in ferie forzate i suoi dipendenti. Una scelta che ho accolto con favore, pur comprendendo appieno il disappunto dei lavoratori che avrebbero potuto disporre di altre forme di tutela in luogo delle ferie».

Il sindaco ricorda quini «l’allarme che proviene dalla Rsu e dai lavoratori, in vista di una possibile imminente riapertura del cantiere a partire dal prossimo lunedì 30 marzo. In questa fase di grave emergenza sanitaria, ritengo che la tutela della sicurezza e della salute di ogni singolo lavoratore sia prioritaria rispetto a qualsiasi altra esigenza dettata dal mercato».

Cimmino teme che «possa crearsi un focolaio all’interno del cantiere, dal momento che si tratta di un sito industriale che accoglie oltre 500 lavoratori, provenienti anche dal comprensorio».

Per questo il sindaco ha chiesto di rivedere le intenzioni della Fincantieri affinchè venga rinviata la riapertura del cantiere di Castellammare di Stabia.



Castellammare - Fincantieri, Cimmino chiede di evitare «un focolaio nel cantiere»

mercoledì 25 marzo 2020 - 19:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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