Per l'azienda sono "indesiderati". Continua l'operazione pulizia che ha portato già a diversi allontanamenti.
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Altri 4 operai dell'indotto Fincantieri, nei giorni scorsi, sono stati bloccati all'ingresso dello stabilimento di via Duilio perché "indesiderati". Continua, dunque, "l'operazione pulizia" iniziata qualche mese fa dall'azienda di Trieste che ha portato a rendere inaccessibile lo stabilimento di Castellammare a diversi operai. Per quelli dell'indotto lo stop si è materializzato improvvisamente, ed inaspettatamente, quando gli stessi operai hanno provato a varcare la porta d'ingresso del cantiere. Per altri operai, dipendenti della Fincantieri, invece, ci hanno pensato le forze dell'ordine e la procura Oplontina a bloccarli perché ritenuti responsabili di episodi contro-legge. Si tratta, è bene sottolinearlo, di due situazioni completamente diverse ma con lo stesso risvolto. Nel secondo caso, però, potrebbero esserci conseguenze giudiziarie.
Bocche cucite in Fincantieri, anche perché non si vuole fornire dettagli per rispettare il lavoro della Procura e delle forze dell'ordine e per non interferire con le indagini.
Ma per gli operai dell'indotto questa continua ad essere una vicenda a cui non sanno dare spiegazione, né riescono a fornirle a sé stessi. E' il caso di Andrea Lambiase, anche lui "non desiderato", è che nei mesi scorsi ha più volte manifestato all'esterno dello stabilimento cantieristico stabiese per chiedere spiegazioni. Spiegazioni che non è riuscito ad avere. Ma intanto rimane senza lavoro e senza reddito, con una famiglia da sfamare.