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Castellammare - Falò del Savorito, per il sindaco «una vittoria dello Stato»

De Angelis: «Bene. Ora però bisogna creare le giuste opportunità per le nuove generazioni». Scala: «Alcuni quartieri sono abbandonati dalle istituzioni».

tempo di lettura: 2 min
di sr
19/02/2019 10:37:43
Castellammare - Falò del Savorito, per il sindaco «una vittoria dello Stato»

Individuati questa mattina i 5 giovanissimi, tra cui due minori, che il 8 dicembre scorso bruciarono sul falò dell’Immacolata al Rione Savorito un manichino con un berretto delle forze di polizia oltre ad uno striscione con una scritta contro i pentiti.

Sull’operazione è intervenuto il consigliere comunale di Uniti per Stabia, Massimo de Angelis. «Un segnale importante – ha detto - soprattutto nei confronti delle nuove generazioni a cui bisogna far capire la differenza tra legalità e illegalità. Bruciare un manichino e lanciare messaggi contro i pentiti non è solo una bravata ma un reato ed un’offesa alle istituzioni. Un plauso va certamente alle forze dell’ordine che quotidianamente si trovano a dover contrastare piccoli e grandi crimini su un territorio difficile come quello di Castellammare di Stabia. E’ anche grazie al loro impegno e dedizione che i loschi affari della criminalità organizzata stanno ora emergendo. Mi riferisco naturalmente all’operazione Olimpo che sta portando alla luce scenari drammatici che coinvolgono, purtroppo, anche personaggi politici a cui mai avremmo pensato di attribuire simili comportamenti. Bisogna continuare su questa strada. Del resto, proprio nel corso della campagna elettorale che mi ha visto scendere in campo come candidato sindaco, avevo più volte ribadito come il rilancio della nostra città sarebbe dovuto passare per il ripristino delle legalità a tutti i livelli. Allo stesso tempo, però, bisogna creare le giuste opportunità per le nuove generazioni affinchè abbiano la possibilità di distaccarsi da un tessuto sociale che li costringe a percorrere strade buie e senza futuro» ha concluso.

Complimenti alle forze dell'ordine arrivano anche dal sindaco Gaetano Cimmino. «Una vittoria per lo Stato, un passo in avanti nella lotta alla camorra – ha detto - Gli inquirenti da quell'8 dicembre non si sono mai fermati, arrivando ad identificare i presunti responsabili dell'affissione del tremendo striscione e del rogo del manichino. Tra gli indagati anche due minorenni: un dato che ci deve far riflettere e ci deve spingere a non fermarci nel ripristino della legalità, nella diffusione della cultura nelle aree a rischio. L'amministrazione comunale è e sarà sempre al fianco delle forze dell'ordine».

«Quando tra i presunti responsabili ci sono due minorenni – ha detto il consigliere comunale Tonino Scala - , è una sconfitta per tutti e bisogna porre rimedio anche, e oserei dire soprattutto, con strumenti di natura diversa. Alcuni quartieri sono abbandonati dalle istituzioni tutte, son terre di nessuno e quando vengono alla ribalta è purtroppo sempre troppo tardi. Oggi più che mai bisogna lavorare in sinergia, con interventi seri e mirati che tengano ben presente la variegata umanità che vive in determinate zone, non lasciando solo la scuola e le parrocchie, le uniche agenzie sociali in grado di dare risposte concrete».

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