Con l'inizio 'ufficiale' delle festività natalizie, si è riacceso anche il focolare delle polemiche a Castellammare. Al centro delle critiche dei stabiesi nel day after dell'Immacolata, oltre al vergognoso striscione apparso al Savorito, è stata la gestione del problema falò da parte della nuova amministrazione targata Gaetano Cimmino.
Molti cittadini non hanno infatti notato sostanziali differenze con le precedenti gestioni politiche: i roghi di legname si sono propagati a macchia d'olio per i quartieri, con buona pace delle apposite ordinanze emanate da palazzo Farnese.
«Sarebbe bastato fare qualcosa, qualsiasi cosa - recita uno dei commenti più esplicativi sui social -. Invece si è presa in giro una intera città con una ordinanza che nessuno ha fatto rispettare, si è lasciato costruire falò illegali e si è lasciato che venissero incendiati senza nessuna misura di sicurezza. Poi, una volta finiti sui telegiornali, ci sono volute 16 ore perché qualcuno prendesse almeno le distanze. Senza chiedere scusa per non aver fatto nulla per evitarlo, per evitare una cosa ovvia e scontata».
«Se questo è il governo del fare, auguri. E adesso mi raccomando da domani tutti incarogniti con i divieti di sosta e i grattini 'perché la legalità è importante'». La chiosa finale non lascia spazio ad interpretazioni: «Che delusione. Siete riusciti a fare peggio delle ultime due amministrazioni che avevano svettato per il nulla».
Una valanga di critiche che non hanno scalfito le certezze dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Castellammare Gianpaolo Scafarto. Su StabiaChannel.it, il maggiore dell'Arma ha replicato punto su punto al malcontento divampato in città: «Purtroppo molte persone parlano senza conoscere i problemi e senza sapere nulla delle competenze in merito alla sicurezza - si sfoga -. Quello dei falò è un problema vecchio di anni, e abbiamo fatto quanto in nostro potere per arginarlo. È stata presentata una richiesta al prefetto per convocare una commissione per la pubblica sicurezza tra i comitati di quartiere, ma non ci è mai arrivata risposta da Napoli».
I poteri - e le relative responsabilità - dell'Ente di palazzo Farnese sarebbero quindi molto limitate in materia: «Non potevamo puntare i piedi, a decidere è sempre la Prefettura - evidenzia l'assessore -. Noi sappiamo bene che quello dei falò è una piaga che si può sopprimere se non si verifica più per 3/4 anni, basterebbe uno sforzo minimo da parte delle istituzioni». Anche perché il Comune ha fatto la sua parte: «A inizio settimana forniremo il dato ufficiale sulla legna sequestrata venerdì, parliamo di quintali di materiale. In termini di prevenzione abbiamo fatto il massimo».
Infine Scafarto dedicare un commento allo striscione apparso al Savorito sui collaboratori di giustizia 'da bruciare': «Semplicemente vergognoso, ma come ha detto il sindaco pochi imbecilli non devono rovinare l'immagine di Castellammare, questa città è soprattutto altro». Per fortuna.
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