I consiglieri comunali di minoranza chiedono che in aula sia presente il management di Sint e Terme, nonché i legali che hanno redatto la proposta di concordato.
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Un consiglio comunale sull'emergenza Terme di Stabia. La richiesta è stata protocollata questa mattina dai consiglieri di minoranza ed indirizzata, oltre che al presidente dell'assise cittadina Amedeo Di Nardo, anche al Prefetto di Napoli dott.ssa Gerarda Pantalone. Ma non è tutto. A tale consiglio comunale è stata richiesta la partecipazione del management di Sint e Terme, nonché dei legali che hanno redatto la proposta di concordato. L'obiettivo è fare luce su eventuali responsabilità che hanno portato alla bocciatura della proposta di salvataggio di Terme di Stabia.
La vicenda, oltre alla drammaticità per i 200 dipendenti che hanno di fatto perso il lavoro, sta assumendo ora anche contorni politici rilevanti per la città di Castellammare di Stabia. La precise motivazioni fornite dal collegio dei giudici del tribunale di Torre Annunziata relative alla bocciatura della proposta di concordato redatta dal Comune di Castellammare di Stabia sembra far emergere grosse responsabilità proprio in capo all'ente di Palazzo Farnese. Il ritardo di 20 giorni con cui è stato fornito il voto sui debiti in riscossione da Equitalia e lo stesso voto favorevole espresso del Comune quando, in qualità di ente che svolge il ruolo di coordinamento e controllo della partecipata, non poteva esprimerlo, hanno messo in una posizione molto difficile il sindaco Nicola Cuomo.
Intanto, l'assise cittadina è convocata per lunedì pomeriggio. All'ordine del giorno: Debiti fuori bilancio derivanti da sentenze di condanna a spese legali eventi gestionali occorsi dal 1/1/2013: 1° atto di riconoscimento; Rendiconto esercizio finanziario 2013 - Approvazione; Programma triennale delle opere pubbliche 2014 - 2016 ed elenco annuale 2014; Bilancio di Previsione per l'esercizio 2014 - Bilancio Pluriennale 2014-2016. Relazione previsionale e programmatica 2014-2016. Approvazione.
Sarà un banco di prova per l'amministrazione comunale che già in alcune precedenti sedute ha vacillato difronte alle strategie di qualche consigliere comunale che, nel momento clou, ha fatto mancare la propria presenza in aula.