140mila euro per affidare il compito delle indagini geofisiche sul versante stabiese del monte Faito. Il Comune di Castellammare ha individuato la ditta, con sede a Caserta, che dovrà occuparsi della fase preliminare dei lavori contro il dissesto che colpisce da anni il gigante dei monti Lattari. Un passo in avanti fondamentale per capire dove intervenire per eliminare il pericolo frane che ha provocato anche la chiusura della strada che dal centro di Castellammare conduce direttamente sulla cima del Faito. Attraverso apparecchiature all'avanguardia, come riporta questa mattina Metropolis, la ditta casertana dovrà fornire indicazioni sullo stato attuale della montagna che non viene curata ormai da anni. Per realizzare i lavori di messa in sicurezza, l'amministrazione Cimmino, grazie al lavoro dell'assessore ai Lavori Pubblici, è stato possibile recuperare i dieci milioni di euro stanziati anni fa dalla Regione Campania. Con le indagini preliminari si avrà un quadro chiaro dell'intervento mentre Palazzo Farnese è anche alla ricerca del progettista che curerà i lavori. Qualcosa, quindi, inizia a muoversi. E la città spera di potersi riappropriare della sua montagna il prima possibile.
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