A seguito della recente acquisizione dell’immobile ex Salesiani (già Vesuvian Inn) da parte della società Pan Srl, lo storico gruppo dei lavoratori stagionali della struttura rompe il silenzio e lancia un appello pubblico. Al centro della protesta vi sono l’assenza di comunicazioni sul piano di rilancio del sito e, soprattutto, le incognite sul futuro occupazionale delle maestranze.
I lavoratori, attualmente in regime di NASpI, sottolineano di aver rappresentato per anni una componente fondamentale dell’offerta ricettiva della struttura. “Siamo un gruppo di professionisti del settore turistico-alberghiero che ha garantito standard elevati di servizio — spiegano — e guardiamo con forte incertezza alla transizione verso la nuova proprietà”.
Secondo quanto evidenziato dal gruppo, la normativa vigente (D.Lgs. 81/2015) riconosce un diritto di precedenza nelle assunzioni per i lavoratori stagionali, elemento che accresce le aspettative ma anche le preoccupazioni in assenza di interlocuzioni ufficiali.
Le richieste alla nuova proprietà
I lavoratori precisano di non avanzare pretese di favore, bensì di chiedere il riconoscimento della propria esperienza professionale e della dignità lavorativa. Tre i punti principali sollecitati:
Confronto immediato – richiesta alla Pan Srl di illustrare il progetto industriale e le tempistiche di riapertura della struttura.
Salvaguardia dei livelli occupazionali – secondo i lavoratori, il rilancio del complesso non può prescindere da chi ne conosce “ogni angolo e dinamica operativa”.
Intervento del Comune – appello all’Amministrazione comunale affinché si faccia garante della continuità lavorativa, promuovendo un tavolo di confronto con una rappresentanza dei dipendenti.
“Pronti a ripartire”
Nel documento diffuso, il gruppo ribadisce disponibilità e spirito collaborativo verso la nuova proprietà:
“Siamo pronti a mettere le nostre competenze al servizio della Pan Srl per far tornare l’ex Istituto Salesiani un fiore all’occhiello della nostra città. Tuttavia non resteremo a guardare mentre il nostro futuro viene deciso senza alcun coinvolgimento. Chiediamo trasparenza e rispetto per le clausole sociali e i diritti acquisiti”.
L’appello finale
I lavoratori stagionali confidano ora in una risposta rapida sia da parte della proprietà sia delle istituzioni locali, auspicando che la fase di incertezza possa trasformarsi in un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio.
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