«La totale mancanza di qualsiasi idea di sviluppo da parte di questo sindaco si avverte e pesa sulla città». E’ duro l’attacco che oggi viene sferrato al sindaco Gaetano Cimmino da parte del locale circolo di Liberi e Uguali. In una nota si punta il dito contro le «compiacenze» che stanno «penalizzando chi rispetta le regole».
Secondo LeU, «in alcune strade sono più i negozi chiusi che quelli in attività; mentre sulle attività legate alla ristorazione, alla somministrazione di bevande, ai bar - fortunatamente in ripresa con l’apertura della villa Comunale - il Comune si sta assumendo la responsabilità di consentire un’applicazione discutibile e pericolosa del regolamento approvato». Il riferimento è all’installazione dei dehors, orami sempre più numerosi e realizzati al limite delle norme vigenti ed a discapito della sicurezza di pedoni e automobilisti.
Per questo, LeU chiede al sindaco di presentare una relazione in Consiglio Comunale sulle pratiche approvate, «si chiuda con la storia delle sponsorizzazioni politiche. È un settore in cui occorre fermezza perché oggi è anche quello più appetibile per la camorra. In alcune parti della città regna il caos e l’abusivismo più totale; la zona dell’acqua della Madonna è l’esempio che più conferma questo andazzo. Accade vergognosamente di tutto sotto gli occhi di chi dovrebbe controllare, ripristinare la legalità, reprimere gli abusi». Ed in effetti, dopo qualche blitz delle forze dell’ordine ad inizio estate, nessun altro controllo è stato effettuato e c’è chi ne ha approfittato per ripristinare l’illegalità.
Liberi e Uguali si sofferma poi sull’aumento delle case vacanza e dei bed and breakfast, con contestuale diminuzione dei posti letto negli alberghi. «L’Hotel Stabia chiuso, prima era accaduto all’Hotel delle Terme, poi al Montil, all’Orazio...Serve uno scatto e un piano che porti a rendere disponibili, attraverso un accordo con la Regione e la finanza di progetto, edifici di proprietà pubblica diversamente utilizzati o del tutto inutilizzati, che potrebbero essere riconvertiti in attività alberghiere». Ed anche qui ci sono dei riferimenti ben precisi. L’ex caserma cristallina e l’ormai rudere dell’ex colonia ferrovieri sono l’esempio lampante di proprietà pubbliche che, con un bando internazionale e fondi privati, si potrebbero rigenerare creando lavoro ed attrattiva turistica. Resta però il problema serio di realizzare esattamente quanto ci si propone, e non ancora altre cattedrali nel deserto come fatto in passato. Progetti che ora si ripropongono per rimediare agli errori del passato.
«Commercio e turismo sempre di più stanno diventando settori decisivi per la ripresa della città – concludono - e per questo pensiamo che serva un'attenzione diversa da parte del Comune, un progetto condiviso con le categorie interessate, un piano “accoglienza" per migliorare i servizi che la città offre, un accordo con la Regione e gli altri Enti per creare nuovi posti letto».