Trasformare l'ex colonia ferrovieri in una casa per disabili. E' la proposta che il 22 giugno scorso il presidente del forum della disabilità, Nino Di Maio, aveva lanciato al sindaco Gaetano Cimmino, chiedendo anche il supporto della minoranza consiliare «perché il tema riguarda tutti» disse. Ebbene, da alcuni giorni questa proposta è al vaglio dell'amministazione comunale, al pari di divese altre che nel corso degli ultimi anni si sono susseguite e che hanno come obiettivo quello di recuperare un bene prezioso per la città che sta letteralmente cadendo a pezzi. Tra questo, quella che ha fatto molto discutere - ed anche quella che ha fatto anche passi in avanti rispetto alle altre - è stata quella che voleva la realizzazione in quell'area della caserma dei vigili del fuoco. Una proposta sostenuta dalla deputata grillina Teresa Manzo ma subito stoppata dalle oppoisizioni consiliari.
Questa la lettera indirizzata di Di Maio a Cimmino:
Caro Sindaco Gaetano Cimmino,
vorrei lanciare una semplice ed importante proposta per le persone che vivono la disabilità e per le loro famiglie.
Avere la possibilità di trasformare l'ex colonia ferrovieri, che si trova in un totale abbandono, in una opportunità per far si che le persone disabili possano trovare la casa, il monolocale, il luogo dove poter vivere in totale autonomia.
Penso che avete altri progetti forse sulla struttura, che è a mia conoscenza di proprietà comunale, ma conoscendo la tua sensibilità sul tema sono convinto che farai sicuramente una riflessione.
I finanziamenti sicuramente si possono chiedere e trovare. Sono convinto che troverai anche il sostegno di tante famiglie che vivono la disabilità. Daremo loro una grande speranza e l'opportunità alle persone disabili di vivere e godere del mare, non solo a quelle stabiesi.
Grazie e buon lavoro.
Ora, dopo qualche settimana, Di Maio ritorna sulla questione, rispondendo ache ai consiglieri di minoranza. «Qualcuno obietta che mettere a disposizione delle persone disabili un luogo bello, con il mare, in cui è possibile dare lavoro a chi vive la disabilità, con la creazione di una cooperativa sociale di tipo B, è creare un ghetto - dice - Ma forse non si ha la consapevolezza che oggi le persone con disabilità, nella nostra città. sono le più emarginate specie in questo tempo. Dare una risposta concreta sulla domanda che tutti i genitori si pongono: cosa succederà quando noi non ci saremo più? Occorre, attraverso i progetti di vita personalizzati, far sì che tutti siano autonomi. La carta internazionale dei Diritti delle persone disabili lo afferma con chiarezza che lo scopo primo è far sì che la persona possa autodeterminarsi. La richiesta non è solo per le istituzioni ma deve far sì che si possa creare una consapevolezza che occorre dare un luogo bello, con il mare accessibile a tutti, con una piscina coperta, con una palestra, con una SPA, un luogo del benessere per tutti. Allora sogniamo insieme, facciamo dell'ex colonia dei ferrovieri, il luogo della cura e del benessere per tutti». E per dare maggiore forza alla proposta è stata anche lanciata una petizione.
Una nuova soluzione, dunque, che si aggiunge a tante altre per un bene che potrebbe dare alla città un nuovo slancio verso l'affermazione del circuito turistico nazionale ed internazionale.
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