Mentre i lavori per il restauro dell’ex Casa del Fascio, destinata a sede della nuova biblioteca comunale di Castellammare di Stabia, sono ancora fermi, il contratto del servizio di vigilanza del cantiere stipulato con la ditta "Police Security" sta per giungere al termine.
Il 28 agosto prossimo, infatti, scadrà la seconda proroga del contratto di vigilanza che il comune ha stipulato con la suddetta ditta, servizio di cui lo stabile ha ancora bisogno visto che il cantiere non è ancora stato chiuso e i lavori di ristrutturazione non sono stati ultimati.
Ritardo, lo ricordiamo, dovuto ad un contenzioso venutosi a creare tra il Comune e la prima ditta che si è occupata di portare a termine il 90% dei lavori, l'Associazione temporanea d'Imprese Valentino.
Tuttavia, visto che il comune ha già concesso alla ditta di vigilanza due proroghe, la prima di due mesi a partire dal 28 marzo 2018 e la seconda di ulteriori 3 mesi, i quali scadranno appunto tra qualche giorno, il Comune sta provvedendo a scegliere, attraverso la piattaforma elettronica MEPA, una nuova ditta di vigilanza, poiché affidare nuovamente l'incarico alla "Police Security" porterebbe “alterazioni al regime concorrenziale”, tutelato peraltro dal regime comunitario.
In attesa che il comune di Castellammare affidi l'incarico di vigilare sul cantiere, c'è però un altro termine di cui la città dovrebbe preoccuparsi, ovvero garantire la consegna della costruzione della biblioteca entro il 31 dicembre 2019, altrimenti si rischia di perdere i fondi che la Regione Campania ha destinato ai lavori pubblici, fondi che ammontano a circa 5 milioni di euro e che quindi la città sarebbe costretta a rimettere di tasca propria.
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