Non sarà riproposta nel 2020 la Ztl del mare tanto voluta dall'amministrazione comunale nell'estate dello scorso anno. Nei prossimi mesi quindi non sarà chiuso al traffico veicolare corso Garibaldi e allo stesso tempo Corso Vittorio Emanuele nelle ore del pomeriggio come è accaduto invece per la prima volta nel 2019. La decisione è stata presa dall'amministrazione comunale e dall'assessore alla Mobilità Gianpaolo Scafarto che, dopo aver analizzato i dati raccolti durante l'esperimento dello scorso anno, ha deciso di fare un passo indietro. Troppe sono state le lamentele da parte dei cittadini e dei commercianti che, a loro dire, hanno subito delle perdite economiche dovute proprio all'allontanamento dal centro cittadino degli stabiesi. Il Comune tuttavia non ha del tutto abbandonato l'idea ZTL in quanto intende riproporla solamente nelle ore serali, dalle 20 in poi, quando ormai gran parte dei negozi sono prossimi alla chiusura. Una variante che è ancora al vaglio dell'amministrazione comunale e che non è stata del tutto confermata. L'idea di chiudere completamente il centro alle auto e ai motorini per una città come quella di Castellammare di Stabia al momento risulta essere troppo ambiziosa considerato che non esistono delle aree di parcheggio tali da poter raccogliere un numero considerevole di veicoli. In assenza di aree di sosta, o in periferia o quantomeno nei pressi del centro cittadino, avrebbe sicuramente comportato un aumento importante del traffico con il rischio inquinamento che sarebbe stato elevato. In campagna elettorale il sindaco Cimmino aveva ipotizzato la creazione a Castellammare di altri 2000 posti auto, una promessa che al momento non è stata realizzata. L'amministrazione comunale ha finanziato i lavori all'interno del parcheggio delle antiche Terme mentre è stato approvato il progetto per quanto riguarda invece l'area di sosta in via Regina Margherita. Niente è stato fatto però per l'ampliamento delle Ferrovie dello Stato o la creazione di un'area di sosta nell'area ex Avis nella periferia nord. Di conseguenza proporre una ZTL totale come era accaduto la scorsa estate era sicuramente utopia. Ed è così quindi che sindaco e assessore hanno deciso di ritornare sui propri passi e di non confermare la Ztl con le stesse caratteristiche. Una decisione che è stata presa ascoltando il parere di tutti, soprattutto dell'Ascom con il quale si è aperto un dialogo importante nei mesi scorsi per trovare appunto una soluzione condivisa. Anche se la ZTL sarà bloccata, non si arresta il lavoro della squadra di governo nel redigere un piano di mobilità che possa essere improntato sulla sostenibilità cercando di ridurre il numero di veicoli per le strade del centro.
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