Soltanto 66 commercianti hanno fatto richiesta di esenzione Tari nell’ambito delle agevolazioni Covid previste per il 2021. La crisi non sembra avere effetto sui titolari degli esercizi commerciali di Castellammare di Stabia, almeno stando a quanto emerge dai dati diffusi da Soget in merito alle richieste pervenute per accedere ai quattro mesi di azzeramento della tassa dei rifiuti, come previsto dall’amministrazione comunale tra le agevolazioni sulle imposte comunali per le categorie in difficoltà a causa del Covid durante lo scorso anno. In particolare, l’opzione era stata studiata per i commercianti che avrebbero dimostrato un calo del fatturato pari al 30% rispetto al 2019. Ma sui 700mila euro previsti per le agevolazioni alle utenze non domestiche, soltanto 312mila euro sono state adoperate dall’ente, di cui 272 per l’esenzione Tari relativa a musei, teatri, cinema e chiese, che scatta in automatico. Ammonta ad appena 40mila euro, dunque, la quota a cui il Comune ha dovuto attingere per le agevolazioni ai commercianti, dato che appena 66 su 1000 hanno presentato la domanda con tutti i requisiti validi per ricevere il beneficio. Restano così quasi 400mila euro come tesoretto per le casse comunali, una cifra che potrebbe essere reinvestita per nuove agevolazioni nell’anno in corso, mentre l’intero plafond per le utenze domestiche, pari a 283mila euro, è stato utilizzato per le agevolazioni stabilite da Palazzo Farnese in base all’Isee di riferimento di ogni nucleo familiare. Permane, comunque, la curiosa anomalia legata ai commercianti, che hanno snobbato il beneficio da circa 500 euro previsto dall’amministrazione.
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