Politica & Lavoro
shareCONDIVIDI

Castellammare - ESCLUSIVA - Bobbio replica a Cuomo: «Incoerente sulla questione Terme, dichiarò il dissesto per salvare la poltrona»

La stoccata dell'ex primo cittadino stabiese: «Nell'ottobre 2012 l'opposizione propose una ricapitalizzazione da 6 milioni per salvare le Terme, ma un anno dopo rinnegò sé stessa».

tempo di lettura: 6 min
di Mauro De Riso
14/04/2016 10:46:03
Castellammare - ESCLUSIVA - Bobbio replica a Cuomo: «Incoerente sulla questione Terme, dichiarò il dissesto per salvare la poltrona»

Il botta e risposta consumatosi nei giorni scorsi tra l'ex assessore regionale Severino Nappi e l'ex sindaco di Castellammare Nicola Cuomo ha riportato in auge la questione relativa alle responsabilità del fallimento delle Terme di Stabia. Nappi imputa a Cuomo la totale assenza di un progetto politico che avrebbe reso vana ogni proposta avanzata in Regione dall'amministrazione Caldoro, il sindaco uscente ha replicato sostenendo di aver ereditato una situazione già compromessa con un complesso strutturale fatiscente e operai in cassa integrazione, estendendo le colpe anche al suo predecessore Luigi Bobbio, reo, a suo dire, di aver assistito inerme al fallimento dell'azienda. L'obiezione di Bobbio, raggiunto in esclusiva dalla redazione di Stabia Channel, non si è fatta attendere. L'uomo che nel 2010 ha interrotto il feudo rosso a Castellammare ha respinto al mittente ogni accusa, facendo riferimento in particolar modo alle vicende risalenti al mese di settembre del 2012, quando la sua esperienza a Palazzo Farnese era ormai agli sgoccioli e la sua proposta di rilancio dell'azienda Terme non trovò proseliti in consiglio comunale: «L'ennesimo tentativo di Cuomo di salvare la faccia screditando l'operato altrui si scontra con una realtà dei fatti che lo ha visto incassare un conclamato fallimento politico, testimoniato dal degrado diffuso in città - ha esordito Bobbio -. Sono convinto che Cuomo ricordi con precisione la votazione del bilancio preventivo 2012, all'interno del quale il sottoscritto aveva stanziato circa 2 milioni di euro in favore delle Terme tra ricapitalizzazione e ristrutturazione finanziaria, una proposta che avrebbe fatto spiaccare il volo all'intero comparto termale stabiese ma che è stata bocciata dall'opposizione di centrosinistra e da alcuni dissidenti della mia maggioranza. Quando la mia amministrazione si è insediata a Palazzo Farnese, le Terme versavano in una condizione preagonica e qualsiasi disposizione atta ad un rilancio del termalismo doveva essere necessariamente ponderata con tutti gli accorgimenti del caso. Se i consiglieri di opposizione non avessero scelleratamente bocciato gli atti propedeutici al bilancio e se questo fosse stato approvato, la ricapitalizzazione avrebbe cambiato totalmente gli scenari. L'opposizione, invece, decise di cavalcare l'onda della disperazione dei lavoratori, facendo apparire come praticabile la proposta illegittima di una ricapitalizzazione da 6 milioni di euro interdetta da divieto legale, dato che il Comune era titolare soltanto del 2% dell'azienda Terme di Stabia, mentre il restante 98% apparteneva alla Sint. Mi chiedo dunque perché Cuomo non abbia portato avanti questo piano una volta divenuto sindaco nel 2013, rinnegando pertanto sé stesso a dispetto della ferma convinzione con cui si era battuto appena un anno prima. Lo stesso Cuomo decise, inoltre, di dichiarare il dissesto manifestando in tal modo il suo intento di salvaguardare la sua posizione piuttosto che tutelare il benessere della città. Non è un caso che, quando il Tar rigettò il ricorso presentato da me e dagli ex assessori Strianese, Cannavale e D'Angiò per l'impugnativa della deliberazione del consiglio comunale n.54/2013 di declaratoria del dissesto finanziario dell'ente, fu dimostrato altresì che la mia amministrazione non era stata in alcun modo responsabile delle difficoltà che avevano indotto Cuomo ad adottare quel provvedimento con cui, come suo solito, si liberava di qualsiasi onere esponendo il Comune all'impossibilità di assolvere alle funzioni e ai servizi indispensabili per la cittadinanza».

Bobbio ha puntato poi il dito contro i lavoratori ex Terme che, secondo il suo parere, sarebbero stati particolarmente severi nei suoi confronti e piuttosto morbidi dinanzi alle mancanze dell'amministrazione di centrosinistra: «Faccio fatica a spiegarmi la campagna di ostruzionismo ordita contro la mia persona da parte dei sindacati e dei dipendenti dell'azienda Terme di Stabia nel corso del mio mandato - ha sottolineato l'ex primo cittadino stabiese -. Non ho riscontrato lo stesso trattamento nei confronti di Cuomo, sebbene non mi risulti che la sua gestione sia stata foriera di buone notizie per i lavoratori, e questa disparità di trattamento mi rende alquanto scettico sulle dinamiche interne all'azienda. Da una relazione pervenutami negli scorsi anni, infatti, è emerso che praticamente nessun dipendente sarebbe stato selezionato tramite concorso, ma che le assunzioni sarebbero avvenute secondo una logica clientelare e nepotistica. La prolungata inattività, inoltre, avrebbe dovuto accrescere la disperazione dei dipendenti e indurli ad incrementare le manifestazioni di protesta, eppure finora i riscontri sono stati ben altri, al punto che potrei persino dubitare che per gran parte di essi l'impiego presso le Terme rappresenti nient'altro che una seconda attività. Riguardo al processo che presto riguarderà gli amministratori da me nominati, resto basito per le modalità con cui il cerchio sia stato ristretto esclusivamente al lasso temporale compreso tra il 2010 e il 2013 pur prendendo atto della relazione presentata dal consulente della curatela fallimentare, ma sono convinto in ogni modo che tutti gli imputati sapranno far valere le proprie ragioni nell'ambito del procedimento civile che li vede coinvolti».

A tre anni e mezzo di distanza dalla fine della sua esperienza a Palazzo Farnese, tanti cittadini stabiesi rimpiangono l'impronta di legalità che Bobbio ha saputo conferire alla città delle acque, suggerendo persino di conferirgli l'incarico di capo della polizia municipale. Un'altra frangia della popolazione, invece, ritiene che l'ex sindaco sia stato impeccabile nella “pars destruens” ma meno abile nella “pars costruens”, anche a causa della prematura interruzione del suo mandato: «Mi inorgoglisce sapere che il mio operato sia stato apprezzato dagli elettori - ha affermato Bobbio -. Non accetterei tuttavia l'incarico di capo della Polizia, in quanto rispetto e ammiro l'attività svolta dalle forze dell'ordine, guidate magistralmente dal comandante Antonio Vecchione. Per mia natura, inoltre, sono abituato a portare avanti i miei progetti piuttosto che essere un esecutore di progetti altrui. Potrei peccare di superbia ma, dopo aver svolto le mie funzioni di primo cittadino con onore e orgoglio, non mi troverei a mio agio in un ruolo differente. Devo, inoltre, riscontrare con profonda tristezza che il Comune di Castellammare non si presta ad essere guidato da persone che abbiano a cuore esclusivamente le sue sorti, dato che in questo luogo persistono troppe componenti finalizzate a distruggere chiunque si adoperi per diffondere la legalità in città. Condivido, infine, l'analisi di chi ritiene che io non abbia completato il mio lavoro di ricostruzione dopo aver fatto tabula rasa delle numerose irregolarità diffuse sul territorio stabiese. Ero perfettamente consapevole che sarei stato inviso ai cittadini nella prima fase del mio mandato, ma ero altresì certo che gli effetti del mio operato sarebbero stati gradualmente apprezzati. Il tempo mi ha dato ragione, nonostante io sia stato costretto a lasciare anzitempo il mio incarico, e il mio unico rimpianto riguarda la moltitudine di progetti che ho servito su un piatto d'argento ai miei successori e che sono stati messi in atto da questi ultimi in maniera parziale, confusa e superficiale. Le vittime della loro inadeguatezza gestionale, purtroppo, sono come sempre gli stabiesi».

Video
play button

Castellammare - Pasqua 2026, Via Crucis sul lungomare presieduta da Mons. Alfano

2 ore fa
share
play button

Venezia - Juve Stabia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

2 ore fa
share
play button

Torre Annunziata - «Avete fatto bingo Brigadie'». Carabinieri trovano arsenale per una guerra

27/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia 3-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

22/03/2026
share
Tutti i video >
Politica & Lavoro







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici