I sindacati a Cuomo: "Lo stato di agitazione permane fino a quando non verranno date adeguate garanzie che il prossimo passaggio di cantiere avverrà a seguito di una gara europea".
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Emergenza rifiuti in città. Il sindaco Nicola Cuomo dice che "c'è qualcosa che non quadra, o all'interno dell'organizzazione del lavoro o tra gli stessi dipendenti della Ego Eco". L'amministratore della Ego Eco, Vittorio Ciummo, difende i suoi dipendenti e dice: ''non è colpa del personale ma del Comune''.
Sulla querelle sono intervenute oggi le organizzazioni sindacali che concordano con il sindaco sul fatto che "vengano effettuate indagini", ma ritengono che queste "debbano concentrarsi sulle cause e non sugli effetti".
"La prima causa sulla quale appare necessario indagare - dicono - è il motivo per il quale, ad oggi, a distanza di oltre un anno, il sindaco non si sia impegnato a pubblicare la gara pluriennale per la gestione dei servizi di igiene urbana. Passi per il primo affidamento temporaneo necessario, a seguito del fallimento della Multiservizi. Passi per il secondo previsto per attendere il piano di raccolta predisposto da un tecnico esterno; ma rimane un mistero da indagare, il motivo per il quale è stato necessario prevedere un ulteriore gara provvisoria. Qualsiasi amministrazione in pochi mesi è in grado di indire una gara. Sempre che lo voglia. E se ciò fosse stato fatto, oggi non vi sarebbe alcun problema. Pertanto - proseguono - anche se verranno risolte le problematiche con la Ego Eco lo stato di agitazione permane fino a quando non verranno date adeguate garanzie che il prossimo passaggio di cantiere avverrà a seguito di una gara europea".
Quindi, rivolgendosi a Cuomo, dicono: "signor sindaco, non si preoccupi. Non vi è alcuna regia occulta che nell'ombra trama contro di lei. Molto semplicemente i lavoratori, che tra l'altro ancora aspettano di riscuotere i loro crediti dalla Multiservizi, non vedendo versate le loro trattenute, hanno deciso di interrompere il lavoro in orario straordinario, per non vedere incrementare ulteriormente il loro credito. La gestione dei rifiuti è materia difficile e per persone serie, non per improvvisati dietrologi. Signor sindaco non si inventi congiure accusando ingiustamente i lavoratori, anche perché i giornali potrebbero fraintenderla".