L'emergenza rifiuti è tornata d'attualità lunedì scorso in occasione dello sciopero nazionale dei netturbini. Per 24 ore in ogni angolo della città i rifiuti posizionati nei pressi delle abitazioni secondo la normativa della differenziata porta a porta hanno dominato la scena prima del ripristino regolare delle attività a partire dalla mezzanotte del giorno seguente. A destare turbamento è stata in particolare la mancata ordinanza anticonferimento in occasione della giornata di sciopero, ma in generale il tema rifiuti ricorre con puntualità disarmante da oltre due anni, a partire cioè dal fallimento della partecipata comunale Multiservizi, rimpiazzata dalla Ego Eco, la cui gestione ha fatto molto discutere. I candidati sindaci ieri sera si sono confrontati anche su questa tematica in occasione del dibattito organizzato da Stabia Channel.
Amato: «Gli affidamenti arbitrari avvenuti dopo il fallimenti della Multiservizi senza controlli né verifiche sono davvero inaccettabili. Ego Eco era priva persino del certificato antimafia. Il nostro obiettivo consiste nel reinternalizzare la gestione dei rifiuti e nell'impostare un piano di smaltimento funzionale alle esigenze dei cittadini. Attraverso la gara europea espletata di recente, potremo esercitare un maggiore controllo e lavorare per il recupero della materia prima secondaria. Libersarsi dell'umido comporta un costo di 4 milioni di euro annui, pertanto sarebbe interessante portare avanti un discorso basato sul compostaggio condominiale e rionale, trasformando i rifiuti in un prodotto di qualità e riducendo contestualmente anche la tassa».
Cimmino: «Allo stato attuale non è possibile internalizzare il servizio perché è stato appena esternalizzato con un contratto quinquennale. Ho riscontrato i disagi legati alla gestione della differenziata nei vari quartieri che ho monitorato in questi giorni e ritengo che il tema della tutela ambientale sia fondamentale. Dovremo assumere provvedimenti forti per controllare l'attività degli operatori ecologici e sensibilizzeremo anche i cittadini a preservare il patrimonio naturale e l'igiene urbana. Interverremo anche nell'isola ecologica per migliorare le procedure di smaltimento della plastica e di altri materiali».
Pannullo: «Sono ottimista perché la gara europea è stata vinta da Igiene Urbana, un'azienda solida, dotata di strumenti propri e di un sito di compostaggio. Il passato tuttavia ci ha lasciato le macerie a causa del fallimento della Multiservizi e di alcuni affidamenti temporanei alquanto discutibili. La nostra prospettiva consiste nel migliorare i servizi attraverso una rivisitazione della differenziata, ripristinando i cassonetti a scomparsa per metterci al passo con le altre città turistiche. La presenza di sacchi di spazzatura in prossimità delle abitazioni dopo le 22 non incentiva il turismo a Castellammare. Ci confronteremo pertanto con la nuova azienda e valuteremo tutte le possibili soluzioni per razionalizzare la raccolta dei rifiuti».
Vozza: «Gli stabiesi pagano la tassa di rifiuti più alta di tutta la Regione Campania a causa del dissesto e della situazione debitoria che ha generato il fallimento della Multiserivizi. La rabbia ulteriore dei cittadini scaturisce dal fatto che, nonostante questo bagno di sangue, le strade non sono nemmeno pulite. Da parte nostra, abbiamo sei proposte precise: l'introduzione della figura del direttore esecutivo del contratto come prevede il codice degli appalti, al fine di garantire l'applicazione del contratto fra Comune e società; l'immissione della tariffa puntuale, affinché chi inquina meno paghi di meno, il che richiederebbe un importante e proficuo sforzo di innovazione tecnologica; il miglioramento del sistema della differenziata per assicurare maggiori entrate del materiale che conferiamo al Conai e rimpinguare contestualmente le casse comunali; la revisione del regolamento sull'assimilabilità dei rifiuti, dato che lo smaltimento dei rifiuti speciali richiede spese enormi; il potenziamento dell'isola ecologica di Traversa Fondo d'Orto; l'attuazione di un programma mirato di riduzione dei rifiuti in città a partire dagli esercizi commerciali».